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Terreni e pascoli, polemiche tra sindaco e minoranze

Terreni e pascoli, polemiche tra sindaco e minoranze

SEDILO. Di chi è quel gregge? E chi ha dato l’autorizzazione al pascolo nel galoppatoio? Venerdì gli interrogativi sono rimbalzati tra i banchi del consiglio. Gli esponenti di Progetto Sedilo hanno...

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SEDILO. Di chi è quel gregge? E chi ha dato l’autorizzazione al pascolo nel galoppatoio? Venerdì gli interrogativi sono rimbalzati tra i banchi del consiglio.

Gli esponenti di Progetto Sedilo hanno chiesto se la presenza del bestiame non si configurasse come un uso improprio della struttura pubblica, a chi appartenessero i capi e se fosse stato disposto un controllo.

La minoranza ha voluto indagare anche alcuni aspetti economico-gestionali, nella fattispecie la regolarità dei pagamenti del canone e la sussitenza dei requisiti per la gestione.

«La società Il Gladiatore ha ancora la titolarità o risulta vero che l’intestatario ha cambiato attività, e in questo caso può avere ancora la conduzione della struttura?», hanno incalzato Cocco e i suoi in un’interrogazione.

«La minoranza ha avuto, quando amministrava, ben 25 mesi per fare le verifiche e gli accertamenti che ora evidenzia», ha commentato il sindaco Alessio Petretto ricordando ai predecessori che gli anni scorsi la situazione si ripeteva periodicamente.

«Mi viene da pensare», ha ironizzato Petretto «che forse in passato il mantello delle pecore fosse di diversa cromatomia e che perciò si fossero mimetizzate con i colori della campagna».

Il sindaco ha quindi precisato di aver fatto allontanare il gregge prima di ricevere l’interrogazione.

Sui ritardi nei versamenti invece è stata appurata la fondatezza dei dubbi sollevati dall’opposizione, mentre risulta legittima la gestione «da una prima verifica apparirebbe che vi siano somme ancora dovute», ha riferito il presidente dell’assemblea prima di chiarire che il titolare della ditta affidataria ha mantenuto e gode tutt’ora dei requisiti per gestire la struttura.

Ma a vivacizzare la seduta è stata la risposta all’interrogazione sui nuovi incarichi di responsabilità nelle aree amministrativa e tecnica e sul relativo aumento della spesa per il personale. Un capitolo importante che ha attirato l’attenzione dei consiglieri.

Un passaggio dell’intervento del sindaco ha indisposto la consigliera Margherita Cherchi, che ha lasciato l’aula. Esaurito il preambolo sulla divisione dei poteri delle sfere politica e gestionale sancita dal legislatore, il sindaco Alessio Petretto ha puntualizzato che «con l’adozione di questi atti si è ricondotto l’assetto del Comune alla data in cui la sola passata amministrazione, e non le precedenti, attribuì all’allora sindaco incarichi di gestione».

Maria Antonietta Cossu

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