La Nuova Sardegna

Oristano

Con il Progetto batticuore arriva il defibrillatore

di Cristina Diana
Con il Progetto batticuore arriva il defibrillatore

Terralba, la prima apparecchiatura pubblica è stata installata nella via Neapolis L’iniziativa è del Comune con i Comitati di quartiere e i volontari della Livas

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TERRALBA. Finalmente operativo il primo defibrillatore di quartiere. Sabato pomeriggio alla presenza degli amministratori comunali e di numerosi cittadini è stato installato nella Via Neapolis, quartiere Domus Beccias, il primo defibrillatore pubblico del “progetto Batticuore”. Prosegue quindi con un importante successo il cammino del progetto Batticuore, l'iniziativa promossa dal Comitato di quartiere Domus Beccias, con la collaborazione degli altri Comitati di quartiere cittadini, dell'amministrazione comunale e dell'associazione dei volontari del soccorso Livas. Il progetto intende diffondere le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e con l'obiettivo di avere un defibrillatore pubblico in ogni quartiere cittadino a disposizione in caso di necessità. L'arresto cardiocircolatorio che di solito si manifesta in modo improvviso e senza preavviso, è una situazione nella quale il cuore cessa le proprie funzioni. «Il cuore non pompa più al meglio per una malfunzione del sistema elettrico e la circolazione sanguigna si arresta – spiegano i promotori del progetto –. Per ripristinare il ritmo regolare del cuore è necessario erogare uno “shock" di emergenza con un apparecchio chiamato defibrillatore, in caso contrario la morte si verifica in pochi minuti». In queste situazioni è di vitale importanza anzitutto un intervento di primo soccorso, tempestivo e adeguato, rappresentato dal massaggio cardiaco applicato il prima possibile anche da parte di personale non sanitario. Senza queste tempestive manovre, che possono essere apprese in corsi di formazione di poche ore, il soccorso successivo ha poche probabilità' di successo. Al massaggio cardiaco deve seguire poi la disponibilità di un defibrillatore semiautomatico esterno che consente al personale addestrato di erogare una scarica elettrica in grado di far riprendere l'attività' cardiaca spontanea. E' necessario quindi il coinvolgimento e la massima partecipazione dei cittadini di tutti i quartieri cittadini ai corsi di teoria e pratica con lo scopo di fornire una conoscenza di base del primo soccorso, attraverso lezioni in aula, simulazioni e pratica. Deve proseguire quindi instancabile l'opera di sensibilizzazione e di formazione nella popolazione in modo che un ampio numero di volontari, a turno, si metta al servizio della comunità per salvare vite umane. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere al presidente del Comitato di quartiere Domus Beccias Giuliano Usai (tel. 333 3161084), oppure alla Livas,tel. 0783-81275.

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