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Oristano

Dopo le polemiche, petizione per i murales

Dopo le polemiche, petizione per i murales

Terralba, 150 cittadini si schierano per i dipinti in piazza Cattedrale. Un appello di Jole Serreli

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TERRALBA. Abbellimento cittadino e murales. Si allarga il dibattito sulla importanza di abbellire la cittadina dopo le recenti polemiche scaturite dalla iniziativa promossa da un'azienda privata, la Cooperativa Cpa, che riguarda la realizzazione nella piazza Caduti sul Lavoro, di un disegno rappresentativo del territorio dal punto di vista naturalistico, economico e delle tradizioni culturali. Il dibattito è stato di stimolo per un'altra importante iniziativa, infatti sui tavoli dell'amministrazione comunale è arrivata una petizione promossa da un comitato spontaneo che punta i riflettori sulle condizioni di abbandono in cui versano i murales della piazza Cattedrale, segno che l'abbellimento ed il decoro della cittadina sono temi che i terralbesi sentono da molto vicino. La petizione è stata firmata da circa 150 persone ed è stata recapitata anche all'associazione Selas che a suo tempo ha promosso la realizzazione dei murales della piazza principale della cittadina. «Noi sottoscritti cittadini di Terralba osserviamo con preoccupazione e sgomento – si legge nella petizione – che ormai da troppo tempo i murales realizzati nella piazza Cattedrale rimangono deturpati da atti di vandalismo e rappresentano uno sconcio vergognoso sia per noi stessi cittadini che per i tanti forestieri che hanno l'occasione di visitare la nostra cittadina». Nella petizione si sollecita una rapida soluzione del problema con il coinvolgimento di Selas e degli artisti locali che hanno partecipato alla realizzazione dei murales stessi. «Pensiamo anche di proporre, se ciò sarà possibile – conclude la petizione – il coinvolgimento delle Scuole cittadine nel progetto di restauro: perché l'intervento potrà rappresentare uno stimolo educativo contro ogni forma di vandalismo e cattivo senso civico». Va nella stessa direzione di coinvolgimento della comunità e di una presa di responsabilità dal “basso” anche l'intervento dell'artista Maria Jole Serreli, terralbese di adozione, che in un post Fb lancia una proposta: «Mi immagino una Terralba solidale, unita e gioiosa, dove tutti i cittadini, adulti e bambini, e tutte le aziende, armate di pennelli, esprimano, insieme, il legame al proprio territorio in un racconto visivo che sia un benvenuto per chi arriva, un arrivederci per chi va via; un'opera grandiosa che si osservi dall'alto, un modo gioioso di manifestare unione e fratellanza; un occasione in cui adulti e bambini creino insieme», scrive l'artista, prendendo anche come esempio i disegni e le decorazioni create da gruppi di cittadini nella città di Montreal. «Non è importante la capacità di creare, è importante l'entusiasmo di dare! Ci vuole poco, solo un po' di colore che può diventare un evento da ricordare, magari con la guida e il coordinamento di artisti locali o altri volontari».(c.d.)

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