La Nuova Sardegna

Oristano

Progetto Eleonora, il Consiglio di Stato rinvia al 9 giugno

di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu
Progetto Eleonora, il Consiglio di Stato rinvia al 9 giugno

ARBOREA. Il Consiglio di Stato ha rinviato alla discussione nel merito, fissata per il 9 giugno, il giudizio sul ricorso della Saras contro la sentenza del Tar Sardegna che ha bocciato, di fatto, il...

2 MINUTI DI LETTURA





ARBOREA. Il Consiglio di Stato ha rinviato alla discussione nel merito, fissata per il 9 giugno, il giudizio sul ricorso della Saras contro la sentenza del Tar Sardegna che ha bocciato, di fatto, il Progetto Eleonora per la realizzazione di pozzi esplorativi alla ricerca di gas naturale nelle campagne di Arborea. Il Tar aveva confermato l'improcedibilità decisa dal Servizio Valutazioni Ambientali (Sva) della Regione. La decisione contestata dalla società petrolifera aveva concluso la procedura di valutazione di impatto ambientale relativa progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas vicino allo Stagno di S'Ena Arrubia, nel territorio di Arborea.

Nella battaglia giuridica sul progetto di ricerca del gas sono impegnati movimenti ambientalisti, l'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico e soprattutto il Comitato "No al Progetto Eleonora" che si fa portavoce del totale dissenso della popolazione locale, nonchè di aziende e associazioni agricole del luogo.

«Attendiamo il pronunciamento del Consiglio di Stato - dice il sindaco di Arborea, Manuela Pintus -. Confidiamo nel fatto che vengano confermate le decisioni del Tar che sono in linea con quanto espresso in modo netto e in più occasioni dalle comunità locali».

Il 9 giugno a Roma il sindaco Pintus dovrebbe essere presente con una delegazione dei vari gruppi che osteggiano il progetto della Saras. La società petrolifera, dal canto suo, anche ieri ha sostenuto, attraverso l'avvocato Teodora Marocco, due rilievi che puntano a smontare la sentenza del Tar. Ovvero: che il pozzo esplorativo è da considerarsi come “infrastruttura” e quindi non incompatibile con le norme urbanistiche che prevedono varianti ad hoc. Inoltre, sempre secondo la Saras, la legislazione nazionale consente questo tipo di interventi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative