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Restituita l’auto alla madre della ragazza disabile

di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu

ORISTANO. Il pignoramento dell’auto che serviva alla ragazza disabile non c’è più. Equitalia, infatti, ha proceduto (con una lettera assicurata) alla restituzione del foglio complementare che era...

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ORISTANO. Il pignoramento dell’auto che serviva alla ragazza disabile non c’è più. Equitalia, infatti, ha proceduto (con una lettera assicurata) alla restituzione del foglio complementare che era stato ritirato dal funzionario della società di riscossioni. Si chiude così un capitolo dell’amara vicenda che ha visto protagonista Elisabetta Sechi (pubblichiamo oggi il nome dopo che la signora Sechi è apparsa in video in una intervista su una rete televisiva nazionale), ex commerciante oristanese ch,e dopo la chiusura del suo negozio e trovandosi in difficoltà a versare per intero i contributi Inps, ora, dovrà affrontare anche una battaglia legale nei confronti di Equitalia.

Il primo round è andato a suo favore, ma il percorso per il riconoscimento dei suoi diritti non sarà semplice. Un debito iniziale di 6mila euro lievitato a 10.999 e 93 centesimi. È questo l’importo della cartella che Equitalia ha presentato all’ex commerciante di Oristano e che, non potendo riscuoterla, le ha pignorato l’auto. «La cartella è risultata, alla luce della nostra perizia, completamente nulla, per questo verrà impugnata»: lo sostiene lo sportello anti usura dell’Appc, struttura alla quale l’ex commerciante si è rivolta e che ha avviato le procedure di arbitrato con la società di riscossioni.

Nel frattempo, l’avvocato Riccardo Crovi che sta seguendo gli aspetti legali di una questione, ha chiesto l’accesso agli atti per capire se il funzionario dell’Equitalia abbia agito in maniera legittima e corretta. Nei giorni scorsi la Direzione di Equitalia, attraverso una nota ufficiale, aveva sostenuto di aver appreso solo dai giornali che l’auto servisse per il trasporto di una persona disabile e di non aver in effetti pignorato la vettura perché il verbale del funzionario era stato successivamente sospeso e perché «l’auto poteva e può circola senza alcun vincolo essendo rimasta sempre nella totale disponibilità della signora».

Aspetti smentiti dall’avvocato Crovi: «L’ufficiale di riscossione sapeva benissimo che la vettura fosse adibita al trasporto di una disabile, inoltre, come risulta dal verbale di pignoramento, Equitalia ha ritirato il foglio complementare, bloccando appunto la circolazione della macchina».

Gli aspetti tecnici evidenziati dalla perizia eseguita sulla cartella esattoriale sollevano ulteriori interrogativi: «L’importo non è corretto, inoltre è emerso come sia stato praticato l’anatocismo, con un calcolo di interessi sugli interessi superiore del 30 per cento», anticipa il responsabile della sede dell’Appc di Oristano, Antonello Solinas. Che infine aggiunge: «Ora i nostri periti stanno verificando anche il piano di rientro che era stato accordato alla nostra assistita». (m.c.)

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