Batteri nell’acqua: vietato il consumo in città e nelle frazioni
Ordinanza del sindaco dopo i controlli dell’Arpas Problemi segnalati già tre giorni fa. Divieti a Tresnuraghes
ORISTANO. Due comunicati distinti per dare un avviso ai cittadini di Oristano e delle frazioni di Massama e Nuraxinieddu, oltre che di una parte della borgata di Torregrande. Due comunicati che, nella sostanza, portano alla medesima conclusione: acqua non potabile, divieto di uso alimentare. Il comunicato di Abbanoa parla genericamente di “torbidità”. Quello del Comune più esplicitamente di “presenza di batteri”.
Ma quello che sorprende molti è la tempistica dell’intervento: a Oristano in tante case si era notata da almeno tre giorni la torbidità dell’acqua. In alcune scuole si era già deciso autonomamente di non utilizzarla.
«Il sindaco - spiega la nota del Comune - ha adottato un’ordinanza per vietare l'utilizzo dell'acqua a scopi potabili e alimentari in tutto il territorio di Oristano e delle frazioni di Nuraxinieddu e Massama».
Un provvedimento adottato «in via precauzionale», in seguito alla comunicazione dell’Asl e alle analisi effettuate dal Dipartimento provinciale dell’Arpas «che hanno appurato la non potabilità dell’acqua per la presenza di batteri».
L'ordinanza stabilisce quindi il divieto dell’utilizzo dell’acqua a scopi potabili ed alimentari. È invece consentito l'utilizzo a scopi igienici.
«L'ordinanza stabilisce anche che Abbanoa abbia cura della distribuzione di acqua potabile alla popolazione attraverso punti di approvvigionamento».
Nelle frazioni di Silì, Donigala e Torre Grande è garantito l'erogazione dell'acqua potabile nelle fontanelle pubbliche.
Questo l'elenco delle fontanelle: Sili via Martiri del Congo; Sili via Adua; Donigala Fenughedu via Sant'antonino; Donigala Fenughedu via Santa Petronilla; - Donigala Fenughedu via Nurachi; Torre Grande via Millelire; Torre Grande strada per porticciolo pressi ristorante il pescatore.
Abbanoa fornisce un spiegazione sulle possibili cause: «Le abbondanti e continue precipitazioni di questi giorni hanno aumentato la torbidità dell’acqua delle sorgenti di Santu Lussurgiu che alimentano l'acquedotto di Oristano. In via cautelativa e sino alla fine del fenomeno, è stata dichiarata la sua non potabilità».
I tecnici di Abbanoa hanno già avviato i controlli «per monitorare l'andamento del fenomeno e il rientro dei parametri di potabilità quando le condizioni meteo si assesteranno».
Come già avvenuto negli anni passati, al potabilizzatore di Silì (l'accesso all'impianto è in corrispondenza di una traversa di via Vandalino Casu) Abbanoa metterà a disposizione della cittadinanza un punto di rifornimento di acqua potabilizzata: «chiunque, munito di idonei recipienti, potrà ottenere una fornitura di 100 litri».
Acqua vietata anche a Tresnuraghes. Le analisi della Asl sui campioni prelevati dalla rete cittadina hanno riscontrato delle anomalie rispetto ai parametri stabiliti dalle normative in materia e il sindaco Salvatore Angelo Zedda ha vietato l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari, sino a nuove disposizioni.
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