La Nuova Sardegna

Oristano

Il Comune cede: niente soldi dalla Copisa

No all’appello dopo il pronunciamento del tribunale sulla richiesta di pagamento della Cosap

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ORISTANO. Quei soldi che il Comune aveva chiesto alla Copisa, società che ha gestito in passato il servizio di parcheggi a pagamento, non arriveranno mai.

È la stessa amministrazione comunale a cedere le armi, rinunciando a proseguire una battaglia legale dall'esito ormai prevedibile. In un senso negativo per il Comune. La Giunta Tendas ha deliberato di non procedere in appello contro la sentenza del tribunale di Oristano che, nel settempre del 2015, accogliendo la domanda della Copisa, aveva disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento del 2010 perché "il Comune di Oristano non ha diritto di procedere all'esecuzione coattiva per il recupero delle somme oggetto degli avvisi di accertamento". Il Comune era stato anche condannato al pagamento delle spese di lite, compresi i compensi professionali, le spese vive e l'Iva.

La Giunta ha deciso sulla base della relazione del dirigente del Settore vigilanza, Rinaldo Dettori, "che ritiene di concordare con la linea interpretativa contenuta nella sentenza del tribunale ordinario e, di conseguenza, reputa non solo inutile ma anche dannosa l'ipotesi di un ricorso in appello, che comporterebbe prevedibili e onerose conseguenze finanziarie a carico dell'amministrazione". Parere concorde anche da parte del dirigente del settore Programmazione e gestione delle risorse, Maria Rimedia Chergia.

Il Comune aveva chiesto alla Copisa e poi anche alla Maggioli (altra società che ha gestito, in un periodo successivo, i parcheggi a pagamento a Oristano) la tassa sull'utilizzo delle aree di sosta. I soldi chiesti alla Copisa (poco meno di 400mila euro) non arriveranno mai. Rimane aperta la questione della Maggioli: le pretese del Comune, in questo caso, erano di circa 500mila euro.

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