Il sistema Sinis pubblicizzato in aeroporto
Le bellezze del territorio di Cabras giganteggiano a Olbia, presto una mostra e pannelli anche a Elmas
CABRAS. Difficile che possano passare inosservati. Ieri mattina è andato in scena il primo atto del programma di valorizzazione e di promozione del “Sistema culturale del Sinis”. All’aeroporto di Olbia sono stati affissi sei pannelli promozionali, con altrettante fotografie decisamente evocative, in cui è stata riassunta la storia del Sinis e le caratteristiche del territorio e dell’enogastronomia della vita attorno allo stagno. Si va dai giganti di Mont’e Prama al promontorio di Capo San Marco, dalla bottarga di muggine alla Corsa degli scalzi passando per le spiagge del Sinis e per le colonne di Tharros. Un breve riassunto fotografico che è il primo tassello della promozione turistica finanziata dalla Regione e dai ricavi dei biglietti venduti ai tanti visitatori che hanno affollato il museo civico e le rovine di Tharros. Il prossimo passo dovrebbe riguardare l’aeroporto di Elmas, in cui verranno sistemati gli omologhi degli striscioni pubblicitari comparsi ieri a Olbia. In lista d’attesa, ma solo per pochi giorni, la mostra che sarà ospitata questo mese dal T-Hotel di Cagliari. È stata programmata per aprile, invece, l’occupazione dello spazio espositivo dell’aeroporto d Olbia con una mostra dedicata alla cultura, all’ambiente a all’enogastronomia del Sinis che rimarrà aperta per tutta l’estate e si concluderà il 30 settembre. Nel piano di valorizzazione ci sarà spazio anche per un’applicazione per smartphone dedicata a Mont’e Prama e per un libro fotografico che celebrerà il complesso dei giganti e gli scavi archeologici. L’ultimo tassello riguarda una delle carenze più evidenti del sistema del Sinis: la segnaletica stradale. Rintracciare il museo di Cabras, e la cittadina stessa, non è semplice se si è costrettim a seguire la segnaletica sistemata lungo la statale 131. Anche questa falla dovrebbe essere tappata più presto con il posizionamento delle indicazioni stradali per il museo civico lungo le arterie più trafficate della Sardegna. Intanto, ieri mattina gli alunni di una scuola di Rennes, in Bretagna (nella foto accanto), hanno visitato il museo civico insieme ai compagni di un istituto cagliaritano a cui sono gemellati.
Claudio Zoccheddu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
