Admo e Consulta insieme per la solidarietà
Le 2 associazioni dividono la sede ma anche lo spirito d’iniziativa in favore della comunità
ARBOREA. La Consulta giovanile e l’Associazione donatori di midollo osseo condividono da sempre la stessa sede. Non solo, ogni qualvolta si è presentata l’occasione e la necessità, entrambe le associazioni si sono date reciprocamente una mano dando la propria disponibilità e solidarietà. In occasione del rinnovo del consiglio direttivo dell’Admo, la Consulta giovanile arborense, ha sentito il bisogno di fare di più e di sposare lo scopo dell’Admo, entrandone a far parte e partecipando anche al rinnovo del direttivo, che ora risulta rinnovato e caratterizzato solo da giovani: presidente Davide Braina, vice presidente: Sergio Zambon, tesoriere Michele Favalessa, segretario, Mauro Magnani, consiglieri: Sara Beltrame e Eleonora Betteghella. «Vogliamo mettere a disposizione tutta la nostra voglia di fare – scrive il nuovo direttivo – per sensibilizzare la popolazione sulla donazione del midollo ed aumentare il numero di tipizzati, realizzare progetti utili, cercando anche di coinvolgere le altre associazioni locali con finalità di pubblico interesse, e, perché no, anche le altre Consulte giovanili». Admo e Consulta quindi lavorano insieme, e ora entrambe le associazioni risultano rafforzate da questo legame che sta portando a nuove connessioni di idee. «Alcuni ragazzi lavorano, altri studiano, ma ognuno contribuisce come può, alcuni in queste ultime settimane si stanno dando da fare per dare un po’ di colore al bel pezzo di terra che c’è davanti alla Sede condivisa anche con l’associazione ex Combattenti», spiegano. Ora hanno piantato dei tulipani e tagliato l'erba e pian piano stanno mettendo su un progetto per riqualificare tutto il terreno, ovviamente con un certo sacrificio ma con la consapevolezza che in seguito avranno un bel posto da guardare e da condividere. «L'Admo sostiene una causa importante – continua il presidente Davide Braina –, persone, giovani e non, che necessitano di un trapianto di midollo con l’aiuto dei donatori possono tornare a vivere. Ci stiamo già mettendo al lavoro per realizzare campagne di sensibilizzazione già da quest'anno». (c.d.)
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