«Miss Two è stata prontamente curata»
Bosa: interviene il proprietario della cavalla con la laminite, dopo la segnalazione dei carabinieri
BOSA. Nei giorni scorsi della vicenda si erano interessati i Carabinieri della stazione di Bosa, dopo la segnalazione di alcuni cittadini. Così la storia del cavallo che pascola in un ampio terreno di Su Seggiu di fronte alle ex Gescal, con gli zoccoli colpiti dalla “laminite”, è approdata alle cronache locali ed è oggetto di approfondimenti da parte dei militari. «In queste ore ne ho sentite un po’ di tutti i colori, voglio chiarire come stanno le cose» afferma però Gian Pietro Cadoni, il proprietario del cavallo colpito da una malattia, la laminite, che deforma gli zoccoli, con le unghie che diventano per la abnorme crescita una sorta di scarpetta con la punta all’insù, provocando sofferenza all’animale. Ad una cavalla in questo caso, perché si tratta di una femmina di dieci anni di nome Miss Two, figlia di una giumenta, Miss B., morta due anni fa nell’area che si estende sul lato destro del viale Alghero, dalla rotonda in direzione Bosa. «I due cavalli erano rimasti intossicati da un fitofarmaco utilizzato per eliminare una siepe a bordo strada da parte dell’amministrazione competente. La madre, che si chiamava Miss B., malgrado le cure non si è ripresa ed è morta. Miss Two invece si è salvata, ma ha subito un’allergia dovuta alla produzione di istamina che ha comportato l’infiammazione podalica» la ricostruzione di Gian Pietro Cadoni. Infiammazione su cui però «Non era possibile intervenire se non a crescita dell’unghia sana avvenuta. È stato quindi necessario attendere il momento opportuno per effettuare l’operazione». Cadoni respinge quindi le accuse di non aver adeguatamente seguito il quadrupede. «Eravamo da tempo in contatto con l’associazione Speranzampetta e con la Forestale, che conoscono bene la situazione, e Miss Two era seguita dal veterinario. Tutti i giorni poi ci rechiamo a Su Seggiu per portare cibo e acqua alla cavalla. Che ha a disposizione ben otto ettari di terreno destinato a sfalcio e foraggio dove correre liberamente, e una stalla che può ospitare fino a trenta equini come ricovero. Il suo stato generale è buono, pesa sette quintali: tanto che per eseguire la limatura ci sono volute ben sette persone a tenerlo, mentre il veterinario la operava, il due marzo scorso». Gian Pietro Cadoni fornisce copia dei documenti di registrazione dell’animale «Che teniamo perché ci siamo affezionati. Voglio ringraziare quanti, non conoscendo forse bene questa vicenda, si sono allarmati. Ma Miss Two è assolutamente seguita». (al.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google