La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa Marina-Turas, tutto è pronto per il via ai lavori

di Alessandro Farina

Intervento di messa in sicurezza della strada costiera Un tratto che diventa pericoloso in caso di mareggiate

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BOSA. Mentre proseguono nell’area di Pedras Nieddas, alla foce del canale di S’Istagnone, i lavori che prevedono la posa di un clapet, una sorta di valvola, che eviti l’ingresso delle onde nel canale di S’Istagnone e la realizzazione di un sistema di idrovore, vasche e tubature che consenta alle acque del canale di essere riversate in mare anche in condizioni meteo marine estreme, nella vicina litoranea tra Bosa Marina e Turas inizieranno a breve i lavori di consolidamento dei versanti franosi e di rifiorimento della massicciata che protegge l’arteria dalle onde del mare.

La consegna dei lavori delle opere a mare alla ditta vincitrice dell’appalto, la stessa che opera a Pedras Nieddas e che procederà in futuro alla rimozione dei massi da Su Pinnellu, al centro della spiaggia di Bosa Marina, è avvenuta lo scorso 29 febbraio.

«Il tempo previsto per finire i lavori è di 120 giorni naturali e consecutivi» spiegano quindi dal Comune. Conferma che presto si opererà sulla litoranea per scongiurare in caso di forti mareggiate da libeccio e ponente, come accaduto in passato, la chiusura totale o parziale della strategica arteria che mette in collegamento Bosa e i paesi della Planargia.

È accaduto anche nei giorni scorsi durante alcuni giorni di maltempo e di forte vento.

Dal Km 0.400 al Km 1.700 nesecondo quanto è stabilito dal piano di interventi è quindi prevista l’istituzione di un senso unico alternato. Inoltre «durante la fase di scarico dei massi la chiusura totale al traffico, che verrà stabilita da apposita ordinanza della Provincia di Oristano» l’ente competente sul tratto di strada.

Dal Comune poi arriva la precisazione che «ulteriori aggiornamenti e variazioni saranno resi noti durante l’esecuzione dei lavori».

Che fanno capo ad un corposo finanziamento concesso dalla giunta regionale con fondi Por Fesr nel 2011, dopo i danni provocati dalla violenta mareggiata della notte fra il trentuno dicembre 2009 ed il primo gennaio 2010, quando tra l’altro era finita sott’acqua per l’esondazione del canale di S’Istagnone la zona periferica a est di Bosa Marina.

Successivamente e più volte l’amministrazione era poi dovuta intervenire con la chiusura al traffico della Bosa Marina-Turas perché invasa dall’acqua dei cavalloni che superavano il contrafforte in cemento armato invadendo la strada e trascinando detriti di ogni genere. Pericoli che i lavori ormai imminenti dovrebbero finalmente scongiurare, una volta eseguite tutte le opere in programma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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