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Due consiglieri comunali rinunciano all’indennità

di Maria Antonietta Cossu

SEDILO. La somma è modesta, ma quando si tratta di azioni meritorie quel che conta è l’intenzione. L’esempio che arriva dal basso è l’eccezione che stride in un’epoca in cui ai piani alti della...

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SEDILO. La somma è modesta, ma quando si tratta di azioni meritorie quel che conta è l’intenzione. L’esempio che arriva dal basso è l’eccezione che stride in un’epoca in cui ai piani alti della politica c’è la tendenza a difendere a oltranza i privilegi che essa stessa si è attribuita in materia di emolumenti e vitalizi. La provincia del Sud Tirolo docet. Ma il caso di Bolzano è solo l’ultimo scandalo dell’Italia sbagliata attaccata alle poltrone e a tutto quel che ne deriva.

Di segno diametralmente opposto è l’iniziativa assunta da due consiglieri di maggioranza di un piccolo Comune dell’entroterra sardo, dove il reddito pro capite non è certo paragonabile a quello della comunità altoatesina. A Sedilo due amministratori di maggioranza hanno deciso di rinunciare ai rispettivi compensi per tutta la durata del mandato istituzionale. Salvatore Porcu e Damiano Carta hanno scelto di non percepire i gettoni di presenza dovuti per ogni seduta del consiglio comunale. La decisione avrà effetto retroattivo per volontà degli stessi consiglieri, che hanno già rinunciato alle somme maturate nel primo semestre della nuova legislatura.

Per entrambi ha significato lasciare nelle casse municipali quasi cento euro. Per i prossimi quattro anni e mezzo Porcu e Carta rinunceranno ai 16,60 euro lordi cui avrebbero diritto per ogni singola partecipazione alle adunanze civiche. Un gesto che ha dei precedenti e non solo a Sedilo. In anni recenti tutta la giunta di Umberto Cocco aveva lanciato un segnale analogo e lo stesso aveva fatto, lo scorso ottobre, il vicesindaco di Paulilatino Serafino Oppo, che aveva tradotto nella pratica una promessa fatta ai suoi concittadini in campagna elettorale.

«In questi piccoli enti locali non si può tenere conto del rapporto tra l’impegno degli amministratori e le indennità di carica. Stiamo parlando di cifre irrisorie, per questo scelte del genere sono strettamente personali. Sono valutazioni che ognuno fa a prescindere dall’aspetto economico», ha commentato il sindaco Alessio Petretto. Al di là della cifra l’esempio virtuoso resta, senza nulla togliere a chi, invece, dedicando il proprio impegno in favore della comunità sceglie comunque di non rinunciare al compenso per l’attività politica, diventata nei piccoli Comuni, una sorta di volontariato.

Maria Antonietta Cossu

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