Oristano da cinque giorni senza acqua potabile: sale la protesta
Il consigliere comunale Marco Piras scrive al sindaco: "Faccia qualcosa per tutelare i cittadini"
ORISTANO. Da cinque giorni in città e nelle frazioni l'acqua non è potabile. Per gli usi alimentari ci si deve aggiustare facendo rifornimento nei punti indicati da Comune e Abbanoa oppure acquistando acqua in bottiglia. Ancora non si conoscono i tempi per il ritorno alla nromalità: il consigliere comunale Marco Piras ha presentato una interpellanza urgente per chiedere "se il sindaco intende e come, tutelare adeguatamente i propri cittadini contro tale evidente disservizio".
In attesa di dati aggiornati da parte dell'Asl, l'ordinanza del sindaco resta in vigore. Il provvedimento vieta l'utilizzo a scopi potabili e alimentari in tutto il territorio di Oristano e delle frazioni di Nuraxinieddu e Massama. Il sindaco ha emesso l'ordinanza in seguito alle analisi effettuate dal Dipartimento provinciale dell'Arpas, che hanno appurato la non potabilità dell' acqua per la presenza di batteri.
L'uso è consentito per scopi igienici. Abbanoa, al potabilizzatore di Silì mette a disposizione della cittadinanza un punto di rifornimento di acqua potabilizzata: chiunque potrà ottenere una fornitura di 100 litri. Erogazione garantita anche nelle fontanelle pubbliche comunali nelle frazioni di Silì, Donigala Fenughedu e Torregrande.
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