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Oristano

Verso l’estate con tante incognite

Verso l’estate con tante incognite

Le borgate marine di Cuglieri si preparano ad affrontare le solite carenze

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CUGLIERI. Con l'approssimarsi dell'estate, per gli abitanti delle borgate marine di Torre del Pozzo e S'Archittu, si rifanno vive anche le paure che l'impianto di sollevamento dei liquami reflui si fermi di nuovo. Tra un paio di mesi le borgate si riempiranno di persone, turisti e proprietari delle seconde case, la cui presenza farà aumentare in maniera esponenziale i consumi idrici e l'utilizzo degli impianti fognari, e sono in molti a chiedersi se la rete sarà in grado di supportare l'incremento delle richieste. Negli anni scorsi, quasi sempre all'inizio dell'estate, la rete idrica e fognaria, e il sistema di sollevamento delle acque reflue ha mostrato la sua inadeguatezza, bloccandosi più volte e sversando il liquame in alcuni tratti dell'arenile davanti al mare. Un problema non di poco conto, visto che costringe il sindaco a firmare un'ordinanza di divieto di balneazione, di sosta e di transito in quelle aree, che vengono circoscritte da transenne e nastro bianco rosso. L'ultima volta il divieto è rimasto in vigore un mese, e proprio nel periodo in cui nelle borgate c'era il maggior numero di turisti.

Intanto la delocalizzazione dell'impianto, gestito da Abbanoa, che si trova a poche decine di metri dalla spiaggia fino ad ora è rimasta sulla carta. «Noi abbiamo fatto quanto in nostro potere - dice il sindaco Andrea Loche -. L'impianto è gestito da Abbanoa e l'amministrazione non può intervenire in alcun modo. Lo scorso anno, quando si è verificato, per l’ennesima volta, il problema, abbiamo suggerito di realizzare un impianto di riserva che entrasse in funzione automaticamente nel caso in cui si fosse presentato il problema. Nessuno ci ha informato se è stato fatto o meno. Il Comune ha dato anche la sua disponibilità a redigere i progetti necessari alla delocalizzazione dell'impianto, da realizzarsi qualche decina di metri più su rispetto a dove si trova quello in funzione attualmente: per quei lavori l'autorità d'ambito ha messo a disposizione circa 400 mila euro, ma finora, a parte i contatti intercorsi nel passato, non ci sono stati sviluppi».

La scorsa estate, esasperati dal ripetersi della situazione, si era perfino costituito un comitato spontaneo di residenti che ha raccolto un centinaio di firme e chiesto l'intervento della procura oristanese per sanare in via definitiva il problema. Ma, per vedere se qualcosa è stata fatta non rimane che attendere l'inizio dell'estate.

Piero Marongiu

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