Un passaggio saltato e arriva l’alt al piano per il centro storico
Si blocca l’iter per approvare il piano particolareggiato Gli uffici non l’hanno pubblicato sul Buras della Regione
ORISTANO. Retromarcia in tutta fretta. Quella del Piano particolareggiato è una falsa partenza, tra la costernazione e l’imbarazzo generale della giunta e della maggioranza. Gli uffici hanno dovuto fare un passo indietro dopo averne fatto, qualche settimana fa, uno in avanti che non teneva conto delle ultime modifiche della legge. Così lo strumento che deve rivitalizzare dal punto di vista urbanistico e della vivibilità il centro storico si accoda alle tante opere zoppe di questi ultimi mesi.
È successo che, quando ormai tutto sembrava pronto per l’esame delle osservazioni presentate dai cittadini al Piano – fase preliminare a quella dell’approvazione definitiva dell’importante strumento urbanistico – ci si è accorti di qualcosa di cui ci si sarebbe dovuti accorgere prima. Il settore Urbanistica dell’ufficio tecnico ha infatti notato di aver saltato un passaggio che poteva inficiare la regolarità dell’intera pratica.
Da qualche tempo anche per questa fase preliminare del Piano particolareggiato dei centri storici è diventata obbligatoria la pubblicazione dello stesso sul Buras, il Bollettino ufficiale della Regione Sardegna. Precedentemente era obbligatoria la pubblicazione solo dopo l’approvazione definitiva, ma ora la legge è cambiata e prevede questo ulteriore passaggio. Secondo alcuni pareri interni all’ufficio, questa carenza non avrebbe privato il Piano della sua validità una volta avvenuta l’approvazione definitiva. Per prudenza e precauzione si sarebbe però deciso di fermare l’ingranaggio e fare un passo indietro di qualche settimana.
Quel che è stato fatto sinora non vale più e ora ci si prepara alla pubblicazione nel Buras. Ciò significa che si perderà del tempo oltre a quello già utilizzato sino a questo momento, perché comunque la commissione consiliare si preparava già all’esame delle osservazioni prima di rimandare l’atto in consiglio comunale. Passerà qualche altra settimana – si può stimare un tempo di tre mesi – che di fronte ai decenni di attesa per avere lo strumento urbanistico sembrerà certamente un battito d’ali, ma di fronte all’indecisione (o errore?) commesso dall’Ufficio tecnico resta qualcosa che per l’uomo della strada possessore di un edificio o di uno spazio privato nel centro storico è fonte di perplessità.
Ad ogni modo, già nei prossimi giorni avverrà la pubblicazione nel Buras, quindi bisognerà attendere il termine dei sessanta giorni per le osservazioni prima che queste passino sotto il vaglio della commissione consiliare, il cui presidente Roberto Martani ha annunciato la convocazione immediata non appena i tempi saranno maturi. Intanto l’assessore Gianluca Mugheddu scrolla le spalle: «Siamo seriamente dispiaciuti per quanto accaduto. È un fatto inatteso che certamente non mi aspettavo di dover affrontare. La verità è che bisogna fare le cose in maniera legale sin dall’inizio della procedura per evitare di andare incontro a successive bocciature che sarebbero molto peggiori perché renderebbero nullo tutto l’iter».
Nessun commento sull’inattesa buccia di banana in cui sono scivolati gli uffici. «Ho avuto la comunicazione martedì e ho potuto solo prenderne atto – conclude Gianluca Mugheddu –. Mi è stato assicurato che i tempi per la pubblicazione saranno brevissimi». In ogni caso quel che poteva essere pronto entro l’estate, sarà servito alla città dopo il caldo agostano. Sempre che, cammin facendo, non si sbatta la testa su altri ostacoli non evidenziati dalla stazione radar.
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