La Nuova Sardegna

Oristano

Acqua non potabile, sono 7 giorni

In città, a Tinnura e Flussio ancora restrizioni. Fine dei divieti a Tresnuraghes

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ORISTANO. Nulla da fare. Nella città capoluogo e nelle frazioni di Massama e Nuraxinieddu l’acqua, oggi sarà il settimo giorno consecutivo, resta non potabile. Lo ha comunicato la Asl di Oristano, che ha anche informato il ritorno alla normalità nel comune di Tresnuraghes, dove i valori dei parametri risultati fuori norma sono rientrati nei limiti, e di conseguenza il Comune è stato invitato a revocare l’ordinanza che ne vieta l’utilizzo.

Restano le restrizioni a Oristano, Tinnura e Flussio. A Oristano la presenza di batteri nell’acqua non è rientrata. O meglio, la Asl per poter effettuare ulteriori valutazioni (comprese eventuali rimodulazioni dell’ordinanza del sindaco e disporre eventuali altre verifiche), attende comunicazioni da parte del responsabile dell'Ente gestore Abbanoa circa l'evoluzione del fenomeno, i risultati dei controlli ispettivi ed analitici e gli interventi attuati o previsti per ripristinare nel più breve tempo possibile l'idoneità dell'acqua erogata.

La Asl fa riferimento, per Oristano, Tinnura e Flussio, alle “alterazioni delle caratteristiche organolettiche e non conformità dell'acqua erogata, riguardanti in particolare i parametri di torbidità, colorazione, eccesso di ferro e alluminio e in alcuni casi “fuori norma” dei parametri batteriologici”. In questi comuni, come detto, alla luce della valutazione dei parametri risultati non conformi, vige il divieto di usare l'acqua per scopi potabili ed alimentari, mentre sono consentiti gli usi igienici. Le ordinanze di divieto risalgono al 3 marzo per Tinnura e Flussio, al 4 per Oristano. Una settimana senza acqua potabile, per il comune capoluogo, otto giorni per gli altri due centri.

La Asl prosegue sottolinenado che «Come la normativa prevede in questi casi (ordinanze di limitazione d'uso) è stato richiesto all'ente gestore Abbanoa SpA, responsabile della qualità e idoneità dell'acqua distribuita, di garantire punti di erogazione di acqua idonea nelle zone interessate dalla limitazione d'uso e di provvedere all'adozione degli interventi necessari finalizzati al ripristino nel più breve tempo possibile dell'idoneità dell'acqua».

Insomma, i disagi continuano. Per il capoluogo, al potabilizzatore di Silì Abbanoa mette a disposizone un punto di rifornimento di acqua potabile. Chiunque potrà chiedere una fornitura di 100 litri ci sono anche le fontanelle pubbliche di Silì, Donigala Fenughedu e Torregrande. In attesa di sapere quando la situazione tornerà alla normalità.

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