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Cormorani mangiatutto, ferme le azioni di contrasto

Cormorani mangiatutto, ferme le azioni di contrasto

ORISTANO. I danni provocati dai cormorani sono al centro di una nota indirizzata da Coldiretti e Uecoop al presidente della giunta regionale Pigliaru, agli assessori all’Ambiente Spano e a all’Agricol...

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ORISTANO. I danni provocati dai cormorani sono al centro di una nota indirizzata da Coldiretti e Uecoop al presidente della giunta regionale Pigliaru, agli assessori all’Ambiente Spano e a all’Agricoltura Falchi. Sono infatti gli stagni oristanesi che presentano nell' isola la maggior criticità, a causa una fauna selvatica da anni fuori controllo, pericolo costante per le imprese della pesca. Sotto accusa c’è l’ eccessiva presenza dei cormorani, animali che provocano serissimi danni ai compendi ittici con una evidente alterazione nell' equilibrio fondante tra ambiente e attività produttive. Coldiretti e Uecoop chiedono con forza di dare una accelerata ai percorsi di contenimento individuati, e sollecitano, infine, le istituzioni regionali a riattivare risorse congrue nel capitolo della finanziaria regionale destinato a reintegrare le perdite delle imprese, l' unica azione che oggi, specialmente per la “questione cormorani”, appare efficace.

Situazioni e proposte di risoluzione che Coldiretti e Uecoop Sardegna, a nome dei pescatori, hanno già portato all' attenzione della politica locale e regionale. Tuttavia nonostante l'impegno della Giunta Regionale, che con una delibera che ha chiarito la volontà politica di contenimento dei cormorani e contemplato un abbattimento controllato degli uccelli (dopo le necessarie e preliminari interlocuzioni con l' ISPRA), nulla ancora è stato fatto.

«Condividiamo le affermazioni della Commissione Regionale Agricoltura – affermano Giuseppe Casu e Vittorio Cadau, direttore Coldiretti Oristano e presidente Uecoop Sardegna – sulla necessità di azioni di prevenzione coordinate per il contenimento dei danni da fauna selvatica, anche perché è quanto chiediamo da tempo. Tuttavia è indubbio che, in relazione ai cormorani, una azione di prevenzione efficace ad oggi non esiste e, come evidenziato dalla stessa Regione, per la dimensione dei compendi ittici è impossibile da attuare, se non con il ricorso all' abbattimento. Paradossalmente però, mentre i pescatori vivono una nuova stagione di danni, diminuiscono gli indennizzi. Nel quadriennio 2013/2016, le risorse per fauna selvatica e ittica sono state infatti dimezzate». Nel documento, Uecoop e Coldiretti sottolineano che tutta la gestione della fauna selvatica che secondo Coldiretti e Uecoop Sardegna andrebbe ripresa e rivista in modo organico.

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