Furgone a fuoco, il Comune ordina la rimozione
SEDILO. Dopo lo spavento provocato dall’incendio qualcuno tirerà un sospiro di sollievo. Il furgone andato a fuoco il 2 marzo in via Mazzini sarà spostato. Il materiale estratto dal vano posteriore...
SEDILO. Dopo lo spavento provocato dall’incendio qualcuno tirerà un sospiro di sollievo. Il furgone andato a fuoco il 2 marzo in via Mazzini sarà spostato. Il materiale estratto dal vano posteriore della carcassa del veicolo subito dopo il rogo costituiva una fonte di rischio igienico-sanitario che il Comune si è risolto a neutralizzare disponendo con un’ordinanza la rimozione di rottami e rifiuti ingombranti.
L’atto d’imperio si è reso necessario a causa dell’impossibilità di rintracciare il proprietario del mezzo, un immigrato di origini marocchine che era partito lo scorso aprile abbandonando il furgone al lato della via. Quando i vicini hanno cominciato a rendersi conto che nessuno sarebbe tornato indietro a riprendersi il veicolo hanno reclamato lo spostamento del mezzo al Comune. Un servizio che però l’ente locale non era autorizzato a svolgere, dal momento che il mezzo era sottoposto a sequestro giudiziario.
L’incendio scoppiato nove giorni fa ha indirettamente messo fine a una situazione che si trascinava da quasi un anno. L’amministrazione comunale ha emesso il provvedimento per la rimozione della carcassa e la pulizia del sito subito dopo aver ottenuto, dal tribunale, l’autorizzazione allo spostamento richiesta dai carabinieri della stazione. I rottami saranno temporaneamente sistemati in un luogo di proprietà dell’ente locale non soggetto al pubblico passaggio. Una curiosità: l’origine dolosa delle fiamme non era stata accertata oltre ogni ragionevole dubbio, ma nell’ordinanza predisposta dagli uffici comunali e firmata dal sindaco Alessio Petretto si fa esplicito riferimento a un fatto intenzionale. Con queste testuali parole: «In data 2 marzo 2016, a Sedilo, nella via Mazzini, ignoti hanno incendiato un furgone distruggendolo completamente».
Maria Antonietta Cossu
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