Sale la protesta Maggioranza contro Tendas
ORISTANO. Nel silenzio dell'amministrazione comunale, la città si appresta a vivere il settimo giorno senza acqua potabile. Gli oristanesi, solitamente pazienti, cominciano a dare segni di...
ORISTANO. Nel silenzio dell'amministrazione comunale, la città si appresta a vivere il settimo giorno senza acqua potabile. Gli oristanesi, solitamente pazienti, cominciano a dare segni di insofferenza. E se il sindaco Tendas stavolta tace, i consiglieri comunali cominciano a chiedere conto della situazione. Nei giorni scorsi era stato Marco Piras a sollecitare un intervento dell'amministrazione. Ieri è stata la volta dei capigruppo di maggioranza Peppe Lai, Giuseppe Obinu e Stefano Mureddu a dichiararsi «fortemente preoccupati. La questione è una priorità di carattere igienico sanitario, civile e sociale».
I consiglieri di maggioranza sottolineano il «silenzio generale» e «pretendono spiegazioni, aggiornamenti e la risoluzione dei problemi».
I tre consiglieri ricordano che «la pulizia delle fonti e delle zone circostanti sono a carico dell'ente gestore. Non si può sempre addurre la scusa dei rovesci meteo. La popolazione paga per acqua potabile e tale deve essere». Lai, Obinu e Mureddu chiedono al sindaco «che ci sia un incontro con l'ente gestore» e che «si prevedano riduzioni dei costi per i cittadini al verificarsi di tali eventi».
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