Ancora tre giorni di emergenza idrica
Il sindaco costretto a ricorrere all’intervento della Protezione civile perché le autobotti di Abbanoa non sono funzionanti
ORISTANO. Altri tre giorni, poi si vedrà. Oggi, domani e martedì l’emergenza idrica resta in piedi mentre di torbido, oltre al colore dell’acqua, ci sono anche vari aspetti della vicenda, non chiariti in primis da Abbanoa e quindi dal Comune. Proprio l’amministrazione, secondo quanto annunciato ieri dal sindaco Guido Tendas, ha spiegato che farà intervenire la Protezione civile «Perché Abbanoa ha le autobotti guaste e così qualcun altro deve provvedere all’approvvigionamento».
L’intervento della Guardia Forestale nei giorni scorsi non è stato sufficiente ad arginare il disagio, così il Comune ha provveduto ad andare oltre. Ha anche predisposto un calendario che comunica ai cittadini che potranno così fare rifornimento, tramite le autobotti della Protezione civile, domani dalle 9 alle 10.30 a Massama e Nuraxinieddu nei pressi del serbatoio pensile, dalle 11 alle 12.30 a Oristano nel piazzale della palestra di Torangius, dalle 13 alle 14.30 nel piazzale antistante il vecchio Ospedale San Martino e dalle 15 alle 16.30 in piazza Torrente al Sacro Cuore. Martedì l’autobotte rifornirà il carcere di Massama.
Questi i provvedimenti per far fronte all’emergenza che si spera possa terminare mercoledì dopo ben dodici giorni dal momento in cui il primo cittadino aveva firmato l’ordinanza, in seguito all’esito delle analisi sull’acqua, anche se già in precedenza il colore lasciava presagire che ci fosse qualcosa che non andasse. La presenza di ferro, alluminio e batteri resta a oggi ancora troppo elevata per quanto la presenza di questi elementi sia in netto calo.
«Secondo le analisi dell’Arpas e secondo quanto ci ha comunicato l’Asl – prosegue Guido Tendas – la situazione sta migliorando, ma i parametri non sono ancora quelli corretti e il colore dell’acqua non inganni».
Per cui non resta che attendere ancora qualche giorno, mentre gli interrogativi che si affacciano sono tanti a partire da quello più scontato: «Abbanoa pretende, ma cosa offre in cambio? Un disservizio lungo due settimane?» E non sarà nemmeno possibile uno sconto sulle bollette «Perché il regolamento approvato dal vecchio Comitato d’ambito durante la precedente amministrazione regionale non lo prevede. Lo stiamo modificando ora», conclude Guido Tendas.
Infine, analizzando anche la situazione oltre che l’acqua, ci si chiede che fine abbiano fatto i soldi stanziati dalla Regione un anno fa. In concomitanza con la precedente emergenza idrica che aveva riguardato le fonti di Santu Lussurgiu che approvvigionano Oristano, era stato finanziato un intervento che avrebbe dovuto evitare problemi simili a quelli di questi giorni. È stato fatto? E se sì, come?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
