Cadono calcinacci, ingresso vietato all’ex Convento
Bosa, in piazza Carmine verrà installata una pensilina Sulla facciata della chiesa prime verifiche dei vigili del fuoco
BOSA. Due pezzi di intonaco si sono staccati ieri mattina dalla parte alta della facciata dell’ex convento del Carmelo piombando a terra, quasi di fronte all’ingesso del vecchio comune, proprio mentre un operaio ripuliva l’area sottostante. I due frammenti, uno lungo trenta centimetri, l’altro più piccolo ma con alcuni pezzi di trachite rossa sono caduti a circa un metro dall’uomo. L’operaio, sentito il tonfo, si è girato per capire cosa stava accadendo e resosi conto della situazione ha fatto scattare l’allarme, che ha mobilitato i vigili urbani di Bosa. Forse a causare il distacco del materiale dalla facciata sono stati gli uccelli, che in questi giorni numerosi stanno preparando il nido a ridosso delle mura esterne del Carmelo, una delle ipotesi circolate ieri mattina dopo il crollo. Sul posto la comandante Filomena Solinas e diversi agenti, che hanno delimitato la zona con transenne e nastro bicolore in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco di Macomer, chiamati per verificare la stabilità della struttura.
Conseguente il divieto di ingresso alla chiesa del Carmine, e di utilizzo dell’accesso alla struttura dal portone del vecchio comune, dove è avvenuto l’improvviso crollo che fortunatamente non ha causato feriti.
Alla struttura dell’ex convento si può accedere ora da un altro ingresso laterale, che si affaccia sempre su piazza Carmine. Lunedì verrà invece sistemata una pensilina, come soluzione d’emergenza, che permetta di entrare in tutta sicurezza in chiesa e utilizzare nuovamente l’ingresso principale dell’ex convento, che ai piani superiori ospita la Biblioteca e l’archivio storico.
Nei locali al primo piano, dove hanno sede diverse associazioni, proprio ieri mattina era in programma, e si è poi regolarmente svolta, la cerimonia conviviale di inaugurazione della Compagnia Barracellare di Bosa. La chiesa del Carmine viene spesso utilizzata per celebrare i funerali poiché vicina al Cimitero, mentre fra qualche settimana a Bosa si svolgeranno i riti di “Sa chida Santa” e il Carmine in più occasioni è sede di momenti significativi delle secolari tradizioni religiose della Pasqua. Qualche anno fa un crollo si era verificato all'interno della struttura, nella Sagrestia, che successivamente è stata oggetto di un lavoro di restauro che l'ha restitituita agli antichi splendori, oltre che alla piena funzionalità. Ora, dopo il crollo di calcinacci dalla parte esterna dell'edificio, diventa evidentemente urgente riuscire a trovare finanziamenti per la sistemazione o quantomeno la messa in sicurezza della facciata, che permetta di rimuovere al più presto le, per quanto necessarie, antiestetiche impalcature ora previste agli accessi.
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