Da Seneghe all’Australia per la conferenza sui Giganti
SENEGHE. Una vita realizzata in Australia quella di Fausto Zanda, emigrato all'età di 25 anni, ma con la Sardegna sempre nel cuore e tanto impegno per far conoscere la cultura e le tradizioni della...
SENEGHE. Una vita realizzata in Australia quella di Fausto Zanda, emigrato all'età di 25 anni, ma con la Sardegna sempre nel cuore e tanto impegno per far conoscere la cultura e le tradizioni della sua terra oltreoceano. Zanda, che è anche il presidente del circolo dei sardi di Brisbane (oltre 250 associati), tornato nel suo paese per una breve vacanza, non ha perso l'occasione di visitare il Museo di Cabras, dove sono esposte le statue di Monte 'e Prama. «La loro magnificenza – dice – mi ha lasciato senza parole. Quando le ho viste, ho pensato subito a come fare per parlare di Monte e' Prama a Brisbane». Dal semplice pensiero alla nascita di un progetto operativo il passo è stato breve. «Parlandone con Tonino Cau, leader e direttore artistico dei Tenores di Neoneli – spiega Fausto Zanda – il progetto ha preso forma. Tonino mi ha messo in contatto con il professor Gaetano Ranieri, già geofisico dell'università di Cagliari, lo studioso che ha effettuato i rilevamenti con il georadar nell'area di Monte 'e Prama, che si è mostrato subito disponibile a tenere una conferenza, per parlare dei suoi studi, nell'aula magna dell'università del Queesnland (un polo universitario che conta circa 36 mila studenti) il prossimo 29 marzo. Insieme al professor Ranieri ci saranno anche i Tenores di Neoneli, che eseguiranno alcuni brani del loro repertorio».
Per i Tenores di Neoneli si tratta di un ritorno a Brisbane, dove sono già stati, sempre ospiti del circolo dei sardi, qualche tempo fa. Nell'occasione presenteranno anche il loro ultimo lavoro "Zuighes", che porta la firma di Tonino Cau. Un'opera poderosa che racconta il periodo giudicale in "Otadas logudoresas", presentata nella penisola, in Brasile e in Cina. Gaetano Ranieri nell'area di Monte 'e Prama ha eseguito scansioni su una superficie di circa 14 ettari, in otto dei quali sono state ravvisate una grande quantità di "anomalie". Grazie a una sua nota scientifica, premiata tra molte altre da un comitato internazionale di geologi, il Geofisico dell'Università di Cagliari è stato invitato a tenere una serie di conferenze in alcune università: il prossimo 21 marzo sarà a Denver (Stati Uniti) e da lì volerà in Australia, a Brisbane, per incontrare, il 29, gli studenti della Queenslad University.
«Per noi costituirà un'occasione importante per far conoscere un pezzo della storia della Sardegna agli australiani – conclude Zanda – Un evento al quale presenzierà il nostro ambasciatore, il Console generale, la nostra comunità e moltissimi studenti.
Piero Marongiu
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