La Nuova Sardegna

Oristano

Anche questa estate porticciolo vietato alle grosse barche

di Enrico Carta
Anche questa estate porticciolo vietato alle grosse barche

Non sono mai partiti i lavori di dragaggio dell’imboccatura Contatti con una ditta di Porto Torres per i test sulla sabbia

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ORISTANO. Un’altra estate passerà senza grandi novità. Adempimenti burocratici, chiamiamoli così, impediscono che i lavori al porticciolo turistico di Torregrande possano partire. E se gli ultimi segnali sembrano positivi, questi non bastano per far sì che le cose abbiano un’accelerata. Sembrava che le opere da cinque milioni di euro per l’ampliamento della struttura e l’adeguamento dei fondali dovessero cominciare nei primissimi mesi della legislatura, invece tutto è fermo al palo, anche se finalmente il quadro sembra essere più chiaro.

Dopo un’incertezza durata mesi, è stato chiarito quale potrà essere il ruolo del Centro Marino Internazionale di Torregrande. Il Comune avrebbe voluto avere e avrà la sua collaborazione e il suo supporto tecnico per il controllo generale delle analisi di fondale. Quella della caratterizzazione della sabbia è infatti la prima incombenza da svolgere prima di dar vita ai lavori più corposi. Se non emergeranno problemi di inquinamento, la procedura sarà più rapida, altrimenti bisognerà pensare a uno smaltimento controllato per evitare la dispersione di materiale inquinante in mare.

Nelle scorse settimane è finalmente arrivato il via libera e il Centro Marino sarà la struttura deputata a verificare che le analisi della sabbia si svolgano nel modo corretto. Questa è la vera novità emersa, non dalle acque del porticciolo, ma dalla riunione della commissione consiliare dei giorni scorsi. Era stata convocata per capire quali passi in avanti fossero stati fatti da novembre sino a oggi e per questo avevano presenziato l’assessore ai Lavori Pubblici, Efisio Sanna, e il dirigente del settore, l’ingegnere Walter Murru. È stato quest’ultimo poi a chiarire che i suoi uffici hanno preso i primi contatti con una ditta di Porto Torres proprio per la questione delle analisi dei fondali.

Ora è attesa una risposta, poi si potrà iniziare a lavorare. Si è detto, come in passato, che in pochi mesi si avranno novità per cui non resta che aspettare. «Siamo stati trascinati dalla burocrazia proprio sulla questione del ruolo dell’Imc – spiega Efisio Sanna – e avevamo le mani legate. Pensavamo di chiudere prima la partita su questo aspetto, ma è andata diversamente. Comunque ora questo iter è concluso e siamo pronti a procedere».

Meno soddisfatto il commento del presidente della Commissione, il consigliere Roberto Martani: «Ci sono tante lentezze legate alla burocrazia e la situazione è simile a quella dell’ultima riunione della commissione. Speriamo che queste ultime novità positive possano servire per un’accelerata. Per noi è un’opera importante e per questo motivo la commissione consiliare ha intenzione di vigilare costantemente sull’andamento dell’appalto. Sarà convocata nuovamente entro un mese». Si spera con qualche novità in più da mettere sul tavolo. Un’altra estate passerà senza che, probabilmente, si sia mossa foglia, intanto Oristano attende e il Comune prova a vendere la società di gestione del porticciolo ai privati, in attesa di avere una struttura degna di tal nome.

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