Omicidio Cossu, il comitato per Fadda punta sulla grazia
Busachi, nuova riunione degli innocentisti: le mosse legali Condannato per il delitto del cognato, è ritenuto innocente
BUSACHI. Duecento, forse più, ancora tutti assieme. E ancora con una voce sola per continuare a gridare l’innocenza di Domenico Fadda, l’allevatore condannato a diciotto anni per l’omicidio del cognato Giovanni Cossu. Tutto il paese lo ritiene innocente, ma di fronte a sé ha il macigno della sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione meno di un mese fa che sembra sbarrare la porta a qualsiasi possibilità.
Ma forse una strada percorribile c’è. Mentre Busachi si è riunita nuovamente nel Centro servizi per studiare le strategie che mantengano alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda, dietro le quinte proseguono i contatti del comitato spontaneo con i legali di Domenico Fadda, gli avvocati Agostinangelo Marras e Raffaele Miscali. Per ora non prendono posizione ufficiale, perché sono in attesa delle motivazioni della sentenza appena pronunciata. È l’atto conclusivo di tutta la vicenda giudiziaria, ma senza di esso è impossibile capire se ci sia spazio per qualche eventuale contromossa. Si cammina ovviamente su un percorso alquanto impervio e stretto, però l’ipotesi che sta rimbalzando in queste ore da Busachi è quella di avviare la procedura per arrivare alla grazia.
Non sarebbe qualcosa di immediato, ma, al momento, sembra più fattibile di un’eventuale revisione del processo per la quale servono nuovi elementi da inserire nelle carte del caso dell’omicidio di Giovanni Cossu. Tutto il paese è convinto che Domenico Fadda abbia fatto gravare su di sé la responsabilità per evitare che le colpe ricadessero sulla sorella Isabella, moglie del poliziotto ucciso al termine di una lite in casa. Busachi è convinta che il delitto sia maturato tra i fantasmi della malattia psichica che da anni turbava la vita di Isabella Fadda e della sua famiglia, facendola arrivare sino all’omicidio del marito e poi al suicidio.
Domenica prossima un corteo sfilerà per le vie del paese, dopo aver ottenuto il sostegno del sindaco Giovanni Orrù e del parroco don Giovanni Marras. Manca il via libera dalla Prefettura che deve autorizzare la manifestazione pubblica.
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