Pulizie in clinica, dieci operaie senza lavoro
Il sindacato Cisal solleva il caso delle addette che non sono state riassunte dalla nuova impresa
ORISTANO. L’appalto per il servizio di pulizie alla clinica Madonna del Rimedio è stato rilevato dalla società Velox servizi di Verona, subentrata alla Società cooperativa sociale assistenza e servizi di Nurachi. Secondo le organizzazioni sindacali la nuova impresa avrebbe dovuto la continuità lavorativa ai dipendenti della vecchia impresa, ma non l’ha fatto. Dieci lavoratrici hanno perso così il posto dal primo gennaio 2016 e ora la Cisal Sardegna chiedeal prefetto di fissare un incontro con l’impresa Velox servizi. «Abbiamo chiesto un incontro - scrive Stefano Angotzi, della segreteria regionale della Cisal - per evitare la proclamazione dello stato di agitazione».
Angotzi riepiloga i termini della vicenda: «Fino al 30 dicembre 2015 tutti i lavoratori risultavano dipendenti della Società cooperativa Sociale assistenza e servizi con mansioni di addetti a servizi di pulizia presso la Clinica Madonna del Rimedio. Dal 1° gennaio 2016 la società Velox servizi è subentrata nell'attività lavorativa senza riconoscere la continuità lavorativa al personale della società cedente, ma procedendo all'assunzione di nuovi lavoratori».
Il sindacato ha scritto alla Velox invitandola «a uniformarsi alle norme legislative e contrattuali, procedendo all’assunzione del personale della società cessante senza soluzione di continuità».
La Velox però ha ignorato l’invito e «non ha proceduto alle legittime assunzioni dei lavoratori».
E così, dal primo gennaio le 10 lavoratrici sono state licenziate: «Attualmente - precisa Stefano Angotzi - si trovano in seri problemi economici».
«Entrambe le società - prosegue il dirigente sindacale - attuano lo stesso contratto Multiservizio Unci. In questo contesto il cambio di gestione nell'appalto viene disciplinato allo scopo principale di salvaguardare i livelli occupazionali mediante un impegno all’assunzione degli addetti al singolo appalto da parte dell’impresa subentrante mediante uno strumento contrattuale di tutela dell’occupazione». Cosa che non è avvenuta e per questo si chiede la mediazione del prefetto.
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