Controlli straordinari dopo 12 giorni senz’acqua
Verifiche nei bar e ristoranti, ma soprattutto accertamenti a tappeto E sulle responsabilità e le competenze arrivano i chiarimenti dell’Asl
ORISTANO. Nei bar e nei ristoranti del centro pare che siano stati avvistati anche gli uomini del Nas (il Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri), incaricati di controllare il tipo di acqua utilizzato nella preparazione di alimenti e bevande. Il problema della non potabilità dell’acqua distribuita in rete sta diventando ogni giorno più pesante. Proprio nel momento in cui l’amministratore di Abbanoa dice alla Nuova: «Anche quando l’acqua non è bevibile, nessun rimborso agli utenti», suscitando ancora di più l’ira dei cittadini costretti a approvvigionarsi dalle autobotti della Protezione civile, che ieri sono arrivate in città e nelle frazioni, o con l’acqua imbottigliata.
Le competenze. Sulle competenze è scontro tra diversi enti. Ieri l’assessore comunale Efisio Sanna aveva attaccato Abbanoa parlando di situazione «vergognosa». Ieri è intervenuta l’Asl per puntualizzare alcuni aspetti. «Come previsto dalla normativa - spiega una nota -, l’ente gestore Abbanoa e i Comuni a gestione idrica autonoma (nel caso specifico Paulilatino e Bonarcado) nel caso di ordinanze di limitazione d’uso dell'acqua potabile, in qualità di responsabili della idoneità e della qualità dell’acqua erogata, devono provvedere tempestivamente ad attuare gli interventi e le iniziative finalizzati al ripristino nel più breve tempo possibile dell’idoneità e qualità dell'acqua». Non solo: devono anche «comunicare le informazioni dettagliate relative a cause accertate o presunte delle non conformità, ai Comuni interessati dal fenomeno ed eventualmente le specifiche relative a località circoscritte, l’evoluzione e la prevedibile durata del fenomeno, gli interventi attuati o previsti sugli impianti; i dati relativi ai controlli analitici “interni” di competenza dell’ente gestore».
Servizio sostitutivo. I cittadini non devono essere obbligati a ricorrere all’acqua in bottiglia: «La stessa società Abbanoa e i Comuni a gestione idrica autonoma - ricorda l’Asl - sono tenuti a fornire, per tutto il periodo della permanenza dell’ordinanza, un adeguato servizio sostitutivo di fornitura di acqua potabile alle utenze interessate, nel modo più appropriato ed efficace (autobotti, punti di erogazione agevolmente raggiungibili ecc.) al fine di ridurre al minimo i disagi per la popolazione e in particolare per le fasce più deboli e/o a rischio, come strutture sanitarie e socio sanitarie».
Controlli straordinari. Il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl 5, ha disposto per ieri e per oggi «una serie di prelievi straordinari di acqua in tutti i centri interessati da non conformità dei parametri». Ad Oristano, sono stati previsti 9 campionamenti in punti di prelievo distribuiti nel territorio comunale. «I campioni saranno recapitati al Laboratorio ufficiale di riferimento della Asl (Dipartimento Arpas di Portoscuso) e le risultanze complete delle analisi saranno disponibili nell'arco di 24/48 dal prelievo».
Nel frattempo verranno anche valutati «controlli e interventi effettuati da Abbanoa e dai Comuni a gestione autonoma, al momento ancora non tutti pervenuti, o dei risultati delle verifiche Asl, quindi si procederà alla eventuale rivalutazione delle ordinanze emanate, nel senso di verificarne la possibilità di revoca totale, in caso di rientro dei parametri nei limiti, o quantomeno la possibilità di una loro rimodulazione, relativamente a estensione o tipologia di limitazione d'uso. Aggiornamenti saranno comunicati alla luce delle risultanze dei suddetti controlli».
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