Stop alle osservazioni per il deposito di gas al porto industriale
Oggi la scadenza dei termini sul progetto della Edison Un impianto costiero per 10mila metri cubi di Gnl
ORISTANO. Scadono oggi i termini per la presentazione delle osservazioni sul progetto presentato da Edison spa, una società controllata dal gruppo Edf (Electricité de France) per la realizzazione di un deposito per lo stoccaggio di gas naturale liquefatto nel porto industriale di Oristano-Santa Giusta.
Chi ritiene che ci siano dei motivi per cui il progetto della socoetà controllata per il 99,483 dal gruppo Edf non si debba realizzare o lo si possa realizzare con dei correttivi, avrà tempo sino a tutta la giornata di oggi.
Quello della Edison è uno dei tre progetti sul Gnl che hanno messo al centro dell’attenzione il porto industriale. Gli altri sono quelli della Higas e della Ivi, che al porto ha già un deposito di idrocarburi di cuipunta a raddoppiare la capienza.
È il grande business del Gas naturale liquefatto, considerato strategico per il futuro energetico dell’isola, anche in virtù delle scelte fatte nel Piano energetico regionale che privilegia, in luogo di un sempre più lontano metanodotto, l’ipotesi di depositi costieri da rifornire attraverso navi metaniere.
Il progetto della Ediso prevede la realizzazione di un deposito costiero di Gnl costituito da 7 serbatoi di capacità complessiva di 10.000 metri cubi e dell'accosto per l'approvvigionamento di gas tramite navi gasiere di piccola taglia. L’avvio della procedura di Valutazione di impatto ambientale, presentata al Ministero per l’Ambiente, parla di sette serbatoi criogenici dal 1.430 metri cubi ciascuno. La capacità di stoccaggio annua è di 520mila metri cubi di Gnl. Il gas andrebbe poi distribuito via terra attraverso auto cisterne e via mare attraverso bettoline.
La Edison, nella relazione tecnica, assicura che «gli impatti ambientali associati alla fase di costruzione, temporanei e reversibili, possono essere ritenuti nel complesso accettabili e tali da non compromettere lo stato dei luoghi, anche grazie alle misure di mitigazione previste».
Una volta che l’impianto dovesse entrare in funzione si parla di «impatti sono stati valutati complessivamente contenuti, anche in considerazione dell'assenza di recettori antropici nelle immediate vicinanze dell'area», ovvero di rischi limitati in una zona scarsamente popolata.
Oltre al progetto della Edison ci sono anche quello della Hygas (che intende realizzare un deposito costiero con capacità di 9.000 metri cubi con la costruzione di sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa pressione che verrebbero riforniti attraverso navi metaniere di piccola taglia) e quello della Ivi petrolifera, sul quale però si sa solo di un incontro con l’amministrazione comunale di Santa Giusta. Più dettagli si hanno invece sul progetto della Ivi per il raddoppio dell’attuale impianto per lo stoccaggio di idrocarburi.
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