La rotonda non c’è, ma i soldi sono disponibili
CABRAS. Domandare è lecito. L’avrà pensato anche il sindaco prima di inviare l’ennesima richiesta alla Provincia per la sistemazione del pericoloso incrocio a raso lungo la strada per San Giovanni...
CABRAS. Domandare è lecito. L’avrà pensato anche il sindaco prima di inviare l’ennesima richiesta alla Provincia per la sistemazione del pericoloso incrocio a raso lungo la strada per San Giovanni di Sinis, all’altezza dell’intersezione con quella tra Cabras e Torregrande. Da due anni l'amministrazione comunale di Cabras continua a chiede alla Provincia la costruzione di una rotonda, nonostante l’ente amministrato dal commissario straordinario Massimo Torrente attraversi difficoltà economiche piuttosto gravi. Secondo Cristiano Carrus, però, la rotonda sarebbe già stata finanziata.
«Appare assurdo che dopo tantissime lettere e solleciti, incontri con i tecnici e dopo aver ottenuto la disponibilità delle risorse finanziarie non sia stato possibile smuovere la macchina burocratica della Provincia», ha detto il sindaco di Cabras, «l'incrocio rimane ancora l'intersezione più pericolosa e non risulta ancora oggetto di interventi». Un intervento quanto mai urgente, secondo il sindaco: «Quotidianamente numerosi cittadini di Cabras che si recano a Torregrande, San Giovanni di Sinis e Oristano, attraversano questa pericolosissima intersezione. Il problema diventa ancor più evidente quando arriva la stagione estiva e quando ogni giorno migliaia di autoveicoli transitano all’altezza dell’incrocio per recarsi nelle spiagge del Sinis e il rischio di incidenti, anche gravi, aumenta».
Ma se i lavori per una rotonda vera e propria non potranno essere eseguiti per limiti di budget, Carrus è disposto a riformulare la richiesta: «Ci accontentiamo di un intervento temporaneo ma immediato. Non si può lasciare un incrocio di quella pericolosità senza nessun accorgimento», conclude il sindaco. (c.z.)
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