Allarme in banca, paura per un possibile raid
Polizia mobilitata nella notte per il segnale arrivato dal Banco di Sardegna Controlli rafforzati dopo il colpo plurimilionario alla Mondialpol di Sassari
ORISTANO. Troppo vicino il ricordo dell’assalto alla sede della vigilanza Mondialpol di Sassari. Un colpo da dieci milioni di euro senza una sbavatura: perfetto tempismo dei banditi, padroni della scena dopo averne studiato – è evidente – il copione nei minimi dettagli. Sarà per questa ragione che la Squadra mobile e le Volanti della questura di Oristano ieri mattina hanno passato al setaccio i sistemi di sicurezza della filiale del Banco di Sardegna, che occupa mezzo isolato tra piazza Roma, via Garibaldi e via Mazzini.
Il fatto è che negli ultimi giorni accade di frequente che l’allarme suoni: di giorno e di notte. Questo si traduce in una allerta più che giustificata. L’istituto di credito non è in un punto isolato, ma le precauzioni sono obbligatorie.
E così, per buona parte della mattinata, le verifiche hanno riguardato l’edificio, i suoi punti di accesso, la videosorveglianza, i sistemi di sicurezza. Ad una analisi attenta della situazione, il sistema di allarme si attiverebbe per una anomalia interna. Un guasto insomma: ma per capire ancora meglio, in banca ha fatto un sopralluogo anche la sezione Scientifica della polizia.
Non c’è bisogno di ragionare troppo per capire che gli inquirenti si chiedono se l’allarme sia semplicemente in avaria o se ci sia dell’altro. Quando la segnalazione arriva alla centrale operativa si innesca un complesso meccanismo di controllo che obbliga le volanti a precipitarsi in banca, impone l’avvio di procedure di controllo con i vertici dell’istituto di credito: procedure lunghe e delicate. Senza lavorare troppo di fantasia, si può anche pensare all’alternativa del guasto all’impianto di sicurezza sic et simpliciter. Si può ipotizzare che qualcuno possa avere messo su una prova generale per verificare tempi di reazione dell’intervento e elementi di vulnerabilità del sistema. Tra l’altro, con l’avvicinarsi delle feste pasquali, l’istituto osserverà un giorno in più di chiusura, altro elemento da non sottovalutare.
E così, mentre i controlli tecnici riguardano il sistema d’allarme, l’azione investigativa non può sottovalutare alcuna ipotesi di lavoro. E c’è da pensare che in questi giorni anche le misure di sorveglianza saranno rafforzate.
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