Assistenza agli anziani, disservizi del Comune
ORISTANO. «Mi hanno mandato un assistente maschio e no, non me la sento di farmi fare il bagno da lui: non possono calpestare il mio pudore solo perché sono invalida e non ho la possibilità di...
ORISTANO. «Mi hanno mandato un assistente maschio e no, non me la sento di farmi fare il bagno da lui: non possono calpestare il mio pudore solo perché sono invalida e non ho la possibilità di pagarmi una badante privata». Luigia Rancan, anziana inquilina delle case popolari di piazza Umbria, ieri mattina ha opposto un fermo rifiuto quando, nel suo appartamento è arrivato un assistente domiciliare maschio che, oltre a riassettare la casa, avrebbe dovuto occuparsi della sua igiene personale. «Lo avevamo detto anche alle assistenti sociali: non potete mandarci un uomo, non va bene», dice indignato Salvatore Spanu, marito della signora Rancan «Tutto inutile: non ci hanno ascoltati». Lui, l’operatore socio sanitario, dipendente di una cooperativa che opera per conto del Comune, non ha insistito e si è dedicato a dare una sistemata alla casa. Intanto Salvatore Spanu minaccia proteste eclatanti. «Penso che il problema si possa risolvere, ho già incaricato i responsabili del servizio per verificare la situazione», dice Maria Obinu, assessore comunale ai Servizi sociali «Non ero a conoscenza di questa vicenda ma credo che la struttura farà di tutto per venire incontro alle esigenze della signora».
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