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Sindaci dei piccoli Comuni contro la contabilità trappola

Sindaci dei piccoli Comuni contro la contabilità trappola

ORISTANO. La “contabilità armonizzata” ideata dal Governo non piace ai sindaci dei piccoli Comuni. Quelli considerati “virtuosi” che alla fine, proprio per queste loro “virtù” nella gestione delle...

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ORISTANO. La “contabilità armonizzata” ideata dal Governo non piace ai sindaci dei piccoli Comuni. Quelli considerati “virtuosi” che alla fine, proprio per queste loro “virtù” nella gestione delle risorse, si vedono penalizzati. Il sindaco di Gonnostramatza, nonché segretario provinciale del Pd, Alessio Mandis, ricorre a un paragone per spiegare cosa sta succedendo: «Immaginate che lo Stato vi dia uno stipendio di 1000 euro al mese. Avete una famiglia, dei figli, un'auto, una casa. Dovete sostenere delle spese. Nella vita di tutti i giorni ci sono degli imprevisti, dei costi che non potete programmare. Magari una bolletta troppo alta, un danno al parabrezza dell'auto, il dentista per vostro figlio. Così mettete da parte dei soldi nel mese in corso, che so, 300 euro, per far fronte agli imprevisti del mese dopo. Il mese dopo vi ritrovate con 1000 euro, più i 300 che avevate messo da parte».

A questo punto per questa immaginariza famiglia arriva la sgradita sorpresa: «Lo Stato, vi dice “no, caro mio, troppo comodo. Troppo facile. I 300 euro che hai risparmiato adesso sono congelati. Se volevi davvero spenderli, li avresti spesi nel mese in cui te li ho dati. Adesso, quei soldi, te li tieni nel conto in banca, e resteranno li, bloccati, fino a quando deciderò io. Adesso ti darò il tuo nuovo stipendio di 1000 euro al mese, e tu spenderai quello. E sbrigati a consumarli tutti entro questo mese, perché ogni cosa che risparmierai per il mese successivo, io te la congelerò”. Adesso sostituite la parola “mese” con “anno”. E immaginate che al posto vostro, ci sia un Comune».

Per Mandis è quello che succede ai Comuni da un po’ di tempo a questa parte, ed ai Comuni sotto i 1000 abitanti dal 1° gennaio del 2016. «L’hanno chiamata "Contabilità armonizzata", ma di armonizzato, chi l'ha ideata, ha soltanto il vuoto mentale».

In Sardegna ci 377 sindaci.: «Siamo tutti qui - prosegue Mandis -. Molti di noi hanno risparmiato soldi, negli anni, per realizzare ponti, restaurare chiese, risanare alvei fluviali, difendere i territori dal rischio di frane e alluvioni. O ancora per fare cultura, far respirare appena un poco delle Comunità che i Governi di questi ultimi anni stanno cercando di soffocare».

Mandis rivendica il ruolo degli amministratori locali, di chi deve quotidianamente far fronte a difficoltà di ogni tipo: «Noi non siamo inefficienti, o incapaci. Non chiediamo più soldi. Chiediamo di poter spendere quelli che già abbiamo. Non siamo qui soltanto per firmare ordinanze o siglare carte d'identità. Se il Governo pensa questo, gli restituiremo volentieri le nostre fasce e le chiavi dei nostri municipi».

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