Falchi: un organo di governo per il settore del latte ovino
ORISTANO. Si va verso la costituzione del tavolo interprofessionale del latte ovino: se n’è discusso a Oristano tra l’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, e i protagonisti...
ORISTANO. Si va verso la costituzione del tavolo interprofessionale del latte ovino: se n’è discusso a Oristano tra l’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, e i protagonisti della filiera della produzione e trasformazione. «Nei prossimi giorni si arriverà alla definizione dello statuto», ha detto l’assessore che ha anche annunciato l’arrivo di «strumenti finanziari che permettano di affrontare le problematiche legate all’eccezionale produzione di latte dell’annata in corso, che ha colto di sorpresa produttori e trasformatori e rischia di avere effetti negativi sul corso dei prezzi dei formaggi e del latte ovino». Secondo la Regione «la mancanza di un organo di governo del comparto è la causa principale delle periodiche situazioni di difficoltà».
L’assessore Falchi ha richiesto «un impegno esplicito ai partecipanti all’incontro verso la definizione dell’Interprofessione ovina. Tutti gli attori del comparto sono convinti che l'Interprofessione sia lo strumento corretto e fondamentale per governare il sistema del latte e gestire il mercato».
La situazione di potenziale difficoltà legata alla sovrapproduzione e alle oscillazioni pericolose del prezzo del latte «è una spinta per portare a conclusione in tempi rapidi questo percorso e dotare il comparto lattiero-caseario della sede naturale e corretta in cui elaborare politiche di produzione e programmazione commerciale».
Durante l’incontro si è anche discusso degli strumenti operativi a disposizione dell’interprofessione: uno dei più importanti è il Piano di regolazione dell’offerta del Pecorino romano Dop, presentato dal Consorzio di tutela e approvato lo scorso 9 marzo dal Mipaaf: «Grazie alle pressioni sul ministero, siamo arrivati a un via libera in tempi rapidi - dice Falchi -. È una base di partenza importante, che andrà rivista e perfezionata con la discussione e l'intervento di tutti i portatori di interesse".
L’assessore ha illustrato gli strumenti finanziari. Gli interventi in discussione con i consorzi di tutela dei formaggi ovini e allo studio con Sfirs e Consorzi fidi riguardano soprattutto «l’attivazione di fondi di garanzia che consentano alle imprese di trasformazione di far fronte alla maggiore esposizione necessaria per pagare il latte agli allevatori e sostenere i costi per tempi più lunghi di stoccaggio del prodotto».
A proposito dei bandi per l’internazionalizzazione l’assessore ha ricordato la delibera adottata pochi giorni fa dall’esecutivo, con la quale sono state approvate le modifiche al regime di aiuti a favore dell'internazionalizzazione delle produzioni lattiero-casearie ovine di qualità richieste dalla Commissione europea.
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