San Nicolò Arcidano scoppia la pace tra rom e Comune
Il primo aprile un convegno riparatore su storia e tradizioni I bimbi stanno frequentando con continuità la scuola
ARCIDANO. L'integrazione arriva grazie al dialogo. Si torna infatti a parlare di Rom nella cittadina: venerdì 1 aprile a partire dalle 18, presso la sala conferenze comunale di Viale Repubblica, è in programma infatti la presentazione del libro “Storia e Tradizioni della Comunità Rom di San Nicolò d’Arcidano”, prodotto dalla Cooperativa COAGI nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione.
Si tratta di un'opportunità data dalla Legge 9 del 1998, sulla tutela delle etnie e della cultura dei Rom, a cui è stato dato il nome di “Esmeralda”, prendendo spunto dalla presenza nel campo sosta di “Su Ponti de Sa Murta”, di una bambina che porta questo nome.
Parteciperanno all’evento, oltre ai cittadini della comunità Rom residente, il Sindaco Emanuele Cera, l’equipe del Progetto Esmeralda (tramite la cooperativa CO.A.G.I.) e l’assistente sociale Comunale Stefania Pili; per l’occasione, sarà proiettato il cortometraggio “Margherita” di Alessandro Grande, a cura dell’Associazione Trama.
«Dopo le “normali” difficoltà iniziali, dovute soprattutto alla lingua, alla diversità di cultura, di abitudini e usanze, anche grazie al grande spirito di accoglienza e solidarietà degli Arcidanesi, si è avuto un discreto miglioramento nei rapporti interpersonali fra Rom e popolazione – commenta il sindaco Emanuele Cera – e comunque è in atto un lungo processo di integrazione, alcune difficoltà si sono riscontrate riguardo la frequenza scolastica dei bambini a volte discontinua, ma grazie a diversi inviti e sollecitazioni dell’Amministrazione Comunale, si vedono già i primi risultati positivi».
Ultima discussione quella della lettera inviata dal sindaco Cera alla comunità rom circa un mese fa. «I ragazzi residenti nel campo stanno frequentano in modo più continuativo la scuola rispetto al passato, e questa è la dimostrazione che il lavoro di dialogo e mediazione fra il Sindaco e i rappresentanti della Comunità di “Via Ponti de Sa Murta” funziona bene, anche senza l’intromissione di figure terze», commenta con soddisfazione il primo cittadino.
Nonostante i normali problemi di integrazione, il primo cittadino è fiducioso. «I cittadini auspicano che attraverso le nuove generazioni, il necessario impegno si possano raggiungere nuovi importanti traguardi; ci consola il fatto che la nostra realtà è presa come esempio positivo e modello di integrazione su base regionale e questo ci fa ben sperare e ci gratifica del lavoro svolto», conclude Cera.
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