Il Comune ordina: «Trasferite la cavalla»
Bosa, l’amministrazione dispone lo spostamento dell’animale custodito in un terreno a “Su Seggiu”
BOSA. Si annuncia battaglia legale sulla vicenda della cavalla di Su Seggiu. Il sindaco Luigi Mastino ha firmato nei giorni scorsi l’ordinanza che impone al proprietario del quadrupede, che pascola nell’area di fronte alle ex Gescal, di condurre l’animale in un luogo esterno all'abitato per le cure necessarie, in quanto il terreno non sarebbe adeguatamente recintato e l'animale potrebbe costituire pericolo, vista l'adiacenza dell'area a vie di comunicazione trafficate.
Imposizione non condivisa dal proprietario, Gian Pietro Cadoni, che annuncia opposizione all’ordinanza, si prepara a chiedere al Comune il ripristino di un tratto di recinzione e si appella infine alle norme del regolamento comunale in tema di animali d’affezione.
In attesa di una relazione sulle condizioni di benessere della cavalla di Su Seggiu, l’ordinanza emanata dal sindaco di Bosa «ritenuto che la detenzione del cavallo in un’area non adeguatamente recintata, insistente nel centro abitato, limitrofa a strade di grande percorrenza quali il Viale Alghero e la via Lungo Temo, possa costituire potenziale pericolo per la pubblica incolumità derivante dal rischio che l’animale fuoriesca sulla pubblica via» intima a Gian Pietro Cadoni di allontanare il cavallo.
Il provvedimento dispone inoltre che «venga condotto in luogo idoneo alla sua custodia ed alla sua cura». Anche su questo aspetto Cadoni annuncia battaglia, non solo amministrativa a quanto pare. «Ho dato mandato ai miei avvocati di impugnare l’ordinanza, e al commissariato di Pubblica sicurezza di Macomer ho presentato denuncia perché su questa vicenda venga fatta piena luce» afferma.
Sulla salute della cavalla Cadoni ribadisce: «È seguita da due veterinari di mia fiducia, sulle sue condizioni erano informati Forestale el’associazione Speranzampetta, ed è stata trovata in condizioni soddisfacenti dal personale specializzato della Asl».
È quindi sull’ordinanza di allontanamento che si concentra ora la reazione del proprietario. «Se l’animale fa fatica a camminare, come potrebbe uscire dalla recinzione? «La parte di recinzione che si dice danneggiata non venne risistemata anni fa, dopo un intervento pubblico di allargamento del marciapiede dal lato del Viale Alghero. Chiederò al Comune di ripristinare a spese dell’ente locale lo stato dei luoghi».
Infine il richiamo al regolamento comunale: «Io e la mia famiglia seguiamo giornalmente la cavalla, a cui siamo affezionati. Come tanti proprietari delle case vicine, che la coccolano da anni, al pari di passanti e turisti. Si tratta quindi di un animale d’affezione, tutelato dalle norme dello strumento sul benessere animale approvato dal Comune.
Per il sindaco Luigi Mastino «ogni cittadino è libero di ricorrere, se ritiene. Questa ordinanza per il sindaco era un atto dovuto, stante quanto segnalato dai carabinieri con precisi riferimenti normativi».
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