Una scuola per la musica sarda
L’iniziativa è allo studio dopo l’avvio di corsi etno-folk alle medie
ARDAULI. L’obiettivo, nel prossimo futuro, è di aprire ad Ardauli una scuola ad indirizzo musicale sardo, ma prima che un’idea allo stadio embrionale possa essere tradotta nella pratica, si tasta il terreno per capire quale risposta potrebbe avere tra i giovani un progetto improntato alla riscoperta e alla valorizzazione della tradizione etno-folk. I corsi avviati in questi giorni nella scuola media rappresentano un valido banco di prova e allo stesso tempo un primo attendibile indicatore del gradimento che potrebbe riscuotere questo tipo di offerta didattica. Sono stati gli studenti, infatti, a orientare le scelte operate dall’istituto comprensivo samughese diretto da Pasqualina Saba. Da qualche giorno tutte le classi stanno partecipando ai laboratori di chitarra, di organetto e armonica a bocca e a un terzo corso sulla musicalità sarda organizzati in tandem con la scuola civica di musica Guilcier-Barigadu. Al percorso didattico dedicato al canto a tenore è anche abbinato il progetto di costituire un gruppo di giovani cantori composto da voci maschili e femminili. La musica popolare trova dunque estimatori anche tra le giovani leve, cui è delegato il compito di perpetuare la tradizione coltivando qualunque espressione della cultura sarda. «La musica piace a tutti e tutti sono coinvolti in questa iniziativa», ha detto il professore Mario Di Rubbo, che punta su questo filone per incrementare l’offerta scolastica. «In zona c’è ancora una grande tradizione legata all’organetto e insieme all’Unione del Barigadu stiamo ragionando sull’idea di attivare una scuola ad indirizzo musicale sardo», ha concluso. (mac)
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