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Blocchi troppo pesanti: riapre il lungomare di S’Anea Scoada

Blocchi troppo pesanti: riapre il lungomare di S’Anea Scoada

SAN VERO MILIS. Un’altra barriera è sparita. Anche se, tutto sommato, non è cambiato nulla. Il lungomare di S’Anea Scoada è nuovamente aperto al traffico dopo un chiusura di alcuni anni per colpa...

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SAN VERO MILIS. Un’altra barriera è sparita. Anche se, tutto sommato, non è cambiato nulla. Il lungomare di S’Anea Scoada è nuovamente aperto al traffico dopo un chiusura di alcuni anni per colpa dell’eccezionale erosione che aveva interessato il costone roccioso su cui poggia la strada.

Gli agenti atmosferici avevano scavato una sorta di grotta sotto la strada, diventata evidente dopo un crollo che aveva svelato la preoccupante cavità. Da allora, la strada che corre dietro la spiaggia della borgata marina era stata chiusa con alcuni blocchi di cemento armato e la circolazione delle autovetture era stata deviata nel retro della borgata.

La barriera, però, è stata rimossa in questi giorni dall’amministrazione comunale, riportando la situazione alle origini. per una ragione ben precisa: il rimedio individuato rischiava di peggiorare tutto.

«Purtroppo i blocchi di cemento stavano ottenendo l’effetto opposto - ha spiegato il sindaco, Luigi Tedeschi -. Sono molto pesanti e stavano facendo pressione sul costone roccioso. Siamo stati costretti a spostarli».

La soluzione, dunque, rischiava peggiorare la situazione in una zona già colpita pesantemente dall’erosione. Al punto di avere una strada che scorre a pochi centimetri da una zona cedevole e da una frana.

Adesso il lungomare è aperto in entrambi i sensi di circolazione e l’area del crollo, e della cavità scavata dalle onde e dal vento, è recintata dal alcune transenne che seguono la carreggiata.

«Non mi risulta che la strada sia aperta del tutto - ha detto ancora il sindaco -, ma stiamo studiando una soluzione che possa consentire perlomeno il transito delle vetture con un senso unico alternato, in attesa di sistemarla una volta per tutte».

E proprio l’attesa è il filo rosso che lega il lungomare di S’Anea Scoada a quello tra Putzu Idu e Mandriola da dove sono sparite le barriere, ma insistono i divieti che, però, nessuno rispetta.

Le auto sfrecciano senza problemi sul lungomare e sfiorano i chioschi, alcuni ieri erano aperti, passando a pochi centimetri dalle porte d’ingresso dei locali pubblici, creando situazioni di potenziale pericolo.

Un pessimo abito da indossare durante i giorni di Pasqua e Pasquetta, quelli delle prove di stagione turistica per molte località balneari lontane dal Sinis.

Da queste parti, purtroppo, i tempi degli esami sono lontani e l’arrivo della Pasqua è solo un appuntamento su un calendario che presto indicherà l’estate.

Claudio Zoccheddu

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