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Oristano

Il fascino dei Giganti resiste: lunghe file per accedere al museo

di Claudio Zoccheddu
Il fascino dei Giganti resiste: lunghe file per accedere al museo

Cabras: la giornata di festa ha portato tanto pubblico nelle sale della struttura in riva allo stagno Proprio in questi giorni sono partiti alcuni interventi che rientrano in una campagna di promozione

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CABRAS. L’effetto Giganti non si è esaurito. Il richiamo delle grandi statue di Mont’e Prama è sempre forte e la lunga fila che ieri i visitatori del museo di Cabras hanno dovuto affrontare per vederle ne è la dimostrazione più bella.

Sin dal mattino all’ingresso del museo si è formata una lunga colonna di persone che si era messa in paziente attesa per poter guardare dal vivo le statue dei giganti. una fila che, in alcuni momenti, è arrivata sin quasi al cancello che delimita l’intera area museale.

Una buona notizia, sia per l’interesse generale agli aspetti della cultura, dell’archeologia e della storia di questo territorio, sia per il futuro dei Giganti e di quello che diventerà il loro museo.

È dei giorni scorsi la notizia che ha confermato l’arrivo di un finanziamento da 3 milioni di euro che serviranno per completare la ristrutturazione e l'ampliamento del museo civico.

Il sindaco di Cabras ha apposto la firma sul disciplinare del progetto ministeriale. Un fondo da 80 milioni di euro di cui 3 verranno destinati a Cabras per completare il disegno realizzato dagli architetti Walter Dejana e Renata Fiamma. I 3 milioni arriveranno in due soluzioni: una da 500mila euro per l’annualità 2015 e una da 2,5 milioni di euro per l’anno in corso. I nuovi spazi che permetteranno l’esposizione dell’intero complesso scultoreo che, al momento, è diviso tra Cabras e il Museo archeologico nazionale di Cagliari.

L’immagine dei Giganti, quindi, non sembra essersi appannata. Anche perché si sta finalmente muovendo qualcosa anche sul piano della promozione. È partito il programma di valorizzazione e di promozione del “Sistema culturale del Sinis”. All'aeroporto di Olbia sono stati affissi sei pannelli promozionali, con altrettante fotografie decisamente evocative, in cui è stata riassunta la storia del Sinis e le caratteristiche del territorio e dell’enogastronomia della vita attorno allo stagno. È i Giganti di Mont’e Prama hanno un ruolo importante.

Si tratta di un primo intervento realizzato con i finanziamenti della Regione e dai ricavi dei biglietti venduti ai tanti visitatori che hanno affollato il museo civico e le rovine di Tharros. Iniziative simili saranno realizzate nell’aeroporto di Cagliari.

Ad aprile, nello spazio espositivo dell'aeroporto di Olbia, ci sarà una mostra dedicata alla cultura, all'ambiente a all’enogastronomia del Sinis che rimarrà aperta per tutta l'estate e si concluderà il 30 settembre. Col piano di valorizzazione sarà realizzata anche per un’applicazione per smartphone dedicata a Mont'e Prama e un libro fotografico che celebrerà il complesso dei giganti e gli scavi archeologici. Interventi anche sulla segnaletica stradale.

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