Il fascino dei Giganti resiste: lunghe file per accedere al museo
Cabras: la giornata di festa ha portato tanto pubblico nelle sale della struttura in riva allo stagno Proprio in questi giorni sono partiti alcuni interventi che rientrano in una campagna di promozione
CABRAS. L’effetto Giganti non si è esaurito. Il richiamo delle grandi statue di Mont’e Prama è sempre forte e la lunga fila che ieri i visitatori del museo di Cabras hanno dovuto affrontare per vederle ne è la dimostrazione più bella.
Sin dal mattino all’ingresso del museo si è formata una lunga colonna di persone che si era messa in paziente attesa per poter guardare dal vivo le statue dei giganti. una fila che, in alcuni momenti, è arrivata sin quasi al cancello che delimita l’intera area museale.
Una buona notizia, sia per l’interesse generale agli aspetti della cultura, dell’archeologia e della storia di questo territorio, sia per il futuro dei Giganti e di quello che diventerà il loro museo.
È dei giorni scorsi la notizia che ha confermato l’arrivo di un finanziamento da 3 milioni di euro che serviranno per completare la ristrutturazione e l'ampliamento del museo civico.
Il sindaco di Cabras ha apposto la firma sul disciplinare del progetto ministeriale. Un fondo da 80 milioni di euro di cui 3 verranno destinati a Cabras per completare il disegno realizzato dagli architetti Walter Dejana e Renata Fiamma. I 3 milioni arriveranno in due soluzioni: una da 500mila euro per l’annualità 2015 e una da 2,5 milioni di euro per l’anno in corso. I nuovi spazi che permetteranno l’esposizione dell’intero complesso scultoreo che, al momento, è diviso tra Cabras e il Museo archeologico nazionale di Cagliari.
L’immagine dei Giganti, quindi, non sembra essersi appannata. Anche perché si sta finalmente muovendo qualcosa anche sul piano della promozione. È partito il programma di valorizzazione e di promozione del “Sistema culturale del Sinis”. All'aeroporto di Olbia sono stati affissi sei pannelli promozionali, con altrettante fotografie decisamente evocative, in cui è stata riassunta la storia del Sinis e le caratteristiche del territorio e dell’enogastronomia della vita attorno allo stagno. È i Giganti di Mont’e Prama hanno un ruolo importante.
Si tratta di un primo intervento realizzato con i finanziamenti della Regione e dai ricavi dei biglietti venduti ai tanti visitatori che hanno affollato il museo civico e le rovine di Tharros. Iniziative simili saranno realizzate nell’aeroporto di Cagliari.
Ad aprile, nello spazio espositivo dell'aeroporto di Olbia, ci sarà una mostra dedicata alla cultura, all'ambiente a all’enogastronomia del Sinis che rimarrà aperta per tutta l'estate e si concluderà il 30 settembre. Col piano di valorizzazione sarà realizzata anche per un’applicazione per smartphone dedicata a Mont'e Prama e un libro fotografico che celebrerà il complesso dei giganti e gli scavi archeologici. Interventi anche sulla segnaletica stradale.
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