Nureci, quando l’arte trova casa anche in Marmilla
NURECI. L'arte trova casa in Marmilla. Al via il progetto “Alterazioni Spazio Temporali - Residenza artistica per l'elaborazione di uno studio sulla percezione del tempo in un percorso di confronto...
NURECI. L'arte trova casa in Marmilla. Al via il progetto “Alterazioni Spazio Temporali - Residenza artistica per l'elaborazione di uno studio sulla percezione del tempo in un percorso di confronto tra urbanità e ruralità”.
Si tratta di un percorso che prevede laboratori creativi, tra racconto e immagine, realizzato da Theatre en vol e Moduli Alterni in collaborazione con il Centro di Produzione Culturale Move The Box.
L'azione di Theatre en vol mira a coinvolgere scuole, associazioni e tutta la cittadinanza in modo da stimolare i ragazzi ad intraprendere percorsi di formazione alternativi che aprano nuovi sbocchi professionali che permettano il pieno sviluppo di attività volte allo sviluppo culturale e alla promozione del territorio.
«La residenza creativa – spiegano i promotori dell'iniziativa – rappresenta un'occasione di formazione ed esperienza umana e professionale per una certa fascia di giovani artisti che, data la scarsità di occasioni di sperimentazione e ricerca, finiscono con l'essere fagocitati dal sistema commerciale che ne fa degli impiegati dello spettacolo». All'interno dell'esperienza di residenza artistica, Theatre en vol curerà i laboratori creativi, volti a coinvolgere il territorio e la comunità, al termine dei quali i partecipanti, in collaborazione con gli artisti in residenza, contribuiranno alla realizzazione di una performance/studio multimediale che esplorerà diversi linguaggi espressivi.
I laboratori si svolgeranno nel territorio della Marmilla dal 4 al 17 aprile 2016. Tra i laboratori proposti rivolti ai giovani da 14 a 25 anni “Nuove tecnologie applicate alla creazione di Paesaggi Sonori” e “Video editing e video mapping”.
Nel primo l'esperienza sarà articolata tra registrazioni ambientali realizzate nel territorio e l'elaborazione delle stesse in studio.
I partecipanti saranno chiamati ad esprimere la loro personale percezione del tempo e in base agli spunti verranno create delle partiture sonore che saranno da sostegno al lavoro coreografico che si svolgerà in una fase successiva (8-22 maggio) e al lavoro video.
Nel secondo, i partecipanti saranno chiamati a concentrare il loro personale sguardo sul territorio per individuare scorci da valorizzare o le disarmonie che disturbano il paesaggio, in un reportage che vuole spaziare tra anacronistico, ancestrale e futuribile. In base agli spunti e al materiale prodotto verranno create dellesequenzevideo.
Ivana Fulghesu
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