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Riola Sardo, appello per i giacinti

RIOLA SARDO. Il giacinto d’acqua non molla la presa sul rio Mar’e Foghe e il futuro potrebbe riservare un’altra estate riscaldata dalla solita infestazione totale. Un’idea che non piace agli...

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RIOLA SARDO. Il giacinto d’acqua non molla la presa sul rio Mar’e Foghe e il futuro potrebbe riservare un’altra estate riscaldata dalla solita infestazione totale. Un’idea che non piace agli abitanti di Riola Sardo e che potrebbe avere ripercussioni anche sulla sfera politica. Ieri, infatti, il sindaco Domenico Ari ha chiesto un sopralluogo urgente all’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano: «A diversi mesi dall’inizio delle rimozione meccanica del giacinto d’acqua - ha scritto il sindaco in una lettera indirizzata all’assessore - vi invito a effettuare un sopralluogo per verificare la situazione attuale e per individuare la soluzione di questo problema».

L’invito è stato esteso anche ai funzionari degli enti che operano sul territorio interessato dall’infestazione. «Occorre affrontare tempestivamente questo problema - ha aggiunto Ari -, per evitare di arrivare a soluzioni di emergenza durante il periodo primaverile estivo, quando le piante proliferano. È importante affrontare anche la questione legata allo sbarramento di Pischeredda».

E proprio alla foce del rio Mar’e Foghe, nella zona di Pischeredda, si concentra l’attenzione degli amministratori, convinti che basterebbe dragare la foce del canale per liberare il Mar’e Foghe dai giacinti d’acqua, che non sopravvivrebbero nelle acque salmastre dello stagno di Cabras. (c.z.)

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