Malattie senili, lavoro di sinergie
Pubblico e privato per migliorare l’offerta al Centro Alzheimer
ABBASANTA. Un servizio senza soluzione di continuità nell’arco delle 24 ore. Il partenariato pubblico-privato formato da Comune e gestore punta a incrementare l’offerta socio-sanitaria del Centro Alzheimer attraverso l’ istituzione del regime residenziale. L’intervento è vincolato alla disponibilità di fondi e il canale di finanziamento giusto per recuperare le risorse potrebbe essere il bando della fondazione Con il Sud al quale la cooperativa Ada di Ghilarza, affidataria del servizio per trent’anni, sta partecipando con il sostegno dell’amministrazione locale. Il progetto Casaluna proposto dal gestore comporta la trasformazione di un’ala inutilizzata dello stabile in zona notte, atta a ospitare in regime residenziale otto pazienti affetti da demenza senile. «La struttura offre un servizio semiresidenziale ma nella consapevolezza del percorso degenerativo della patologia è importante garantire una continuità che includa l'assistenza e la sorveglianza nella restante fascia oraria al momento scoperta dal servizio, inclusa quella notturna, anche per brevi periodi», spiegano i responsabili del Centro diurno integrato Rosaria Manconi, in funzione sei giorni su sette per otto ore al giorno. I destinatari del servizio saranno gli utenti che già frequentano il centro, al momento 25, e che richiederanno, per ragioni riconducibili alla situazione clinica o per esigenze della famiglia, di essere seguiti e assistiti 24 ore su 24. «Questi inserimenti debbano essere limitati a periodi temporanei e gestiti per riconquistare le condizioni necessarie al ritorno in famiglia».(m.a.c.)
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