Porticciolo, via il gestore provvisorio
La cooperativa Job and Project è in liquidazione coatta amministrativa: il passivo del suo bilancio supera il milione
ORISTANO. Il bilancio sprofondava sempre più in basso. La cooperativa Job and Project nel 2009 ha chiuso l’esercizio con un patrimonio negativo di 521.080 euro; nel 2010 di 693.357 euro; nel 2011 di 866.373 euro; nel 2012 di 1 milione 27.893 e nel 2013 di 1 milione 181.251 euro. È così finita in una procedura di liquidazione coatta ammimistrativa ovvero il corrispettivo della procedura fallimentare che riguarda invece aziende e società. Tutto è in mano ad un commissario nominato dal tribunale di Milano.
I chilometri che separano il capoluogo lombardo dalla piccola Oristano non sono poi così tanti, visto che la Job and Project ha in mano – forse è meglio usare già il passato –, aveva in mano la gestione dei servizi del Porticciolo che ovviamente, di fronte a un quadro economico del genere in cui la perdita del capitale sociale è affare da tribunale, non può continuare a mantenere. Tanto più che per aggiudicarsi provvisoriamente la gestione dei servizi della struttura di Torregrande, la cooperativa aveva dichiarato falsamente di avere i conti in ordine con la classica autocertificazione nella quale si affermava: «L’impresa non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni».
Si dice che le bugie abbiano le gambe corte e in questo caso immediata o quasi è arrivata l’inevitabile revoca dell’assegnazione. Il presidente della società Marine Oristanesi, Giovanni Angelo Sulas, ha esposto la situazione agli uffici comunali e all’assessore al Patrimonio, Giuseppina Uda, che hanno preso atto della situazione e dato il via libera al benservito che immediatamente è stato recapitato al gestore (ex) del porticciolo turistico di Torregrande.
Naturalmente, bisogna correre ai ripari immediatamente, cercando qualcun altro che si occupi della gestione della struttura in questo delicato momento in cui l’estate si affaccia e il movimento aumenterà notevolmente. Ci sono da fare le corse per non ritrovarsi con le spalle al muro, cosa che potrebbe avvenire per i dipendenti del porticciolo ai quali la Job and Project garantiva la continuità lavorativa che ora viene messa a repentaglio e non certo per responsabilità imputabili all’amministrazione.
Nei giorni scorsi c’è stato un tentativo di mediazione da parte della Cgil per capire se ci siano possibilità di conservare i posti di lavoro, ma ovviamente un po’ tutti hanno le mani legate. Il Comune tramite le Marine Oristanesi ha la necessità di individuare immediatamente un gestore, per cui la situazione si fa molto complicata.
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