Il cane "Mauro Saccodiossa" ha smesso di lottare: la commozione del web
L'animale era stato trovato legato, abbandonato dentro una scatola di cartone, denutrito e assetato
ORISTANO. Non è sopravvissuto alle conseguenze di stenti e privazioni: Mauro "saccodiossa", il cane che da giorni i veterinari della Clinica Duemari cercavano disperatamente di salvare, ha smesso di combattere. Era stato abbandonato in una scatola di cartone, legato a un paracarro, senza acqua né cibo. Per giorni e giorni. Finalmente soccorso, era stato ricoverato nella Clinica e aveva manifestato qualche segno di miglioramento. Poi questa notta la situazione è precipitata.
La pagina Facebook della Duemari registra un'ondata di commozione impressionante. Questa mattina erano decine di migliaia le persone che avevano manifestato partecipazione per la lotta infruttuosa dell'animale, condannato dalla cattiveria umana.
"Non ha vinto la crudeltà e l'incuria - scrivono i medici della clinica veterinaria - . Non ha vinto la inettitudine degli uomini, l'abbandono , la fame e la solitudine . Ha vinto Mauro . Non è' morto invano , ha completato il suo ciclo vitale malgrado tutti noi abbiamo lottato con tutti i mezzi . Non è morto invano . Ha insegnato l'amore , la pena , la fiducia, la speranza . Ha messo insieme migliaia di persone , ha unito e saldato un cerchio dentro il quale si può liberamente amare il prossimo , amare la vita . Mauro non è morto . Si è trasfuso in ognuno di noi , Era il cane di tutti , il cane che tutti avremmo voluto salvare , la vita in pericolo che ci permette di crederci migliori . Mauro e Palla e Bianca e tutte le anime indifese e in pericolo questo fanno. Ci danno la possibilità di essere migliori, più umani , più veri, più vivi. Addio a Mauro . Arrivederci Mauro".
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