La Nuova Sardegna

Oristano

Il parroco al sindaco: «Lavori in chiesa, li pagherò tutti io»

di Claudio Zoccheddu
Il parroco al sindaco: «Lavori in chiesa, li pagherò tutti io»

Cabras, don Bruno Zucca si esporrà per S. Maria Assunta Pronto a intervenire «di mano, di cuore e di tasca»

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CABRAS. Il tempo passa ma i problemi rimangono, nonostante uno scambio di lettere e un sermone accorato. La situazione della chiesa di Santa Maria Assunta sembra destinata a non evolversi come era possibile immaginare dopo che il parroco, don Bruno Zucca, aveva chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per valutare le condizioni della cupola. Erano i giorni della corsa degli scalzi e la preoccupazione per un possibile danno strutturale alla chiesa aveva allarmato i corridori di San Salvatore e l’intera comunità cattolica. Sei mesi dopo, la situazione non è cambiata di una virgola: la zona dell’altare è off-limits e il parroco celebra la messa nella navata principale, in mezzo ai banchi. Una condizione che si è ripetuta anche durante la messa di Pasqua, quando i fedeli hanno trovato affisse sulle porte di Santa Maria due lettere: una del parroco indirizzata al sindaco, dello scorso febbraio, e una risposta del sindaco al parroco, arrivata a due giorni dalla Pasqua. «La situazione sta peggiorando e il patrimonio artistico è a rischio», scriveva don Bruno a febbraio, «spinto anche dai fedeli ho provveduto a richiedere un preventivo per lavori che possano almeno mettere in sicurezza la zona presbiteriale».

Niente di impossibile, 4880 euro per una rete di protezione che garantisca lo svolgimento delle funzioni secondo i canoni delle norme liturgiche.

La risposta del sindaco è arrivata un mese dopo con una formula che ormai è un mantra nei documenti firmati da Cristiano Carrus.

«I comuni subiscono i tagli delle risorse da parte dello Stato e delle Regioni – aveva scritto il sindaco – ma comunque cercheremo di inserire questa voce tra i capitoli che individueremo nel bilancio di previsione del 2016». Carrus, poi, ha ricordato che il titolo di proprietà della chiesa ricade sulla curia di Oristano ma anche che il ministero dei Beni culturali ha dichiarato la chiesa un bene di interesse storico e culturale.

Un dettaglio che dovrebbe preoccupare il sindaco perché, nonostante la proprietà sia dell’arcivescovado, Santa Maria Assunta è probabilmente il monumento più importante di Cabras e assistere inermi alla sua rovina potrebbe essere un peccato che va oltre la definizione nei canoni cattolici.

Don Bruno Zucca, tuttavia, ha deciso di esporsi in prima persona «di mani, di cuore e di tasca», come ha annunciato durante il sermone di Pasqua lasciando intendere di essere disposto ad affrontare la spesa anche da solo.

Una presa di posizione che, da sola, non salverà una chiesa che ha comunque bisogno di un restauro urgente.

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