Sindacopoli, sul sequestro dei beni di Pinna la decisione slitta
Il Tribunale di Oristano ha rinviato al 15 aprile il pronunciamento sulla richiesta che riguarda il patrimonio immobiliare dell'ingegnere di Desulo
ORISTANO. Il Tribunale di Oristano ha rinviato al 15 aprile la decisione sulla richiesta di sequestro del patrimonio immobiliare dell'ingegnere di Desulo Salvatore Pinna, avanzata dalla Procura della Repubblica nell'ambito della inchiesta su «sindacopoli».
A chiedere il rinvio, in apertura di udienza, è stato il pubblico ministero Marco De Crescenzo, che ha motivato la richiesta con la necessità di attendere la notifica della decisione presa ieri dalla Corte di Cassazione sul ricorso presentato dalla Procura in relazione al provvedimento col quale il 5 novembre scorso il Tribunale di Oristano aveva disposto il sequestro di cinque conti correnti intestati a Pinna per un totale di 417.514 euro.
Pinna, secondo l'accusa, sarebbe a capo di una presunta associazione a delinquere tra professionisti e amministratori pubblici, finalizzata alla spartizione di appalti e incarichi professionali, dalla cui inchiesta sono scaturiti diversi arresti in tutta l'isola.
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