Convegno di cardiologia al “Mastinu”
BOSA. La città del Temo ospiterà a metà aprile un importante convegno dedicato all’aggiornamento della medicina interna e della cardiologia. L’iniziativa, che vede come responsabili scientifici del...
BOSA. La città del Temo ospiterà a metà aprile un importante convegno dedicato all’aggiornamento della medicina interna e della cardiologia. L’iniziativa, che vede come responsabili scientifici del programma il direttore della unità operativa di cardiologia dell’ospedale San Martino Antonio Caddeo e quello di Medicina dell’ospedale di Bosa Gian Luigi Mastinu, si terrà il 15 e 16 aprile, con punto di riferimento logistico l’attrezzata aula magna del palazzo vescovile. I lavori si apriranno venerdì 15 aprile quando si terranno le due prime sessioni di interventi: la prima dedicata alle sindromi coronariche acute (moderatori Salvatore Manca e Paolo Bonomo), seguita da quella sullo scompenso cardiaco (moderatori Maurizio Porcu e Rosanna Pes). Sabato 16 aprile i lavori riprendono alle nove con la prima sessione giornaliera su Cuore e malattie metaboliche (moderatori Alessandro Gentilini, Andrea Loviselli e Francesco Mastinu). Mentre la seconda e ultima sessione mattutina sarà dedicata a Cuore e polmone (moderatori Giuseppe Oppo e Cataldo D’Elia). L’obiettivo formativo della due giorni di aggiornamento medico a Bosa è quella di fornire linee guida, protocolli e procedure di intervento nelle discipline trattate. Non è la prima volta che l’aggiornamento medico approda nella città del Temo, considerato che da qualche anno a questa parte anche Bosa è meta di questi qualificati appuntamenti. Che richiamano spesso oltre ai convegnisti anche i familiari dei partecipanti. Un apporto interessante quindi di presenze, in un periodo di bassa stagione, che può costituire una boccata d’ossigeno per gli operatori dei servizi turistici dell’accoglienza e della ristorazione. In un ambito, quello della convegnistica, ancora tutto da esplorare malgrado le indubbie potenzialità del borgo storico che si specchia sul Temo, tra l’altro in una valle dove anche nei rigidi mesi invernali le temperature si mantengono solitamente piuttosto miti. Con la possibilità, per i professionisti nei momenti liberi e per i loro familiari, di poter visitare i beni storico artistici dell’area urbana o approfittare dell’immenso patrimonio ambientale che si estende dalla costa all’entroterra della Planargia e del Montiferru. (al.fa.)
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