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Oristano

I dipendenti comunali: clima insostenibile

Narbolia, parlano i lavoratori che hanno chiesto il trasferimento per attriti con il sindaco Pisanu

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NARBOLIA. Per il momento l'unica novità certa, relativamente alla situazione di malessere venutasi a creare tra il sindaco Maria Giovanna Pisanu, alcuni assessori, e i dipendenti comunali, è che lunedì mattina è in programma un'assemblea dei lavoratori a cui parteciperanno anche i rappresentanti sindacali territoriali della Cisl funzione pubblica, Salvatore Usai e della Uil enti locali, Michele Zucca. «Cercheremo di capire cosa sta accadendo tra gli amministratori e i lavoratori – dicono i due sindacalisti – e soprattutto verificheremo se ci sono le condizioni per ricomporre la situazione e recuperare la serenità necessaria a svolgere ognuno le proprie funzioni. Chiederemo un incontro urgente al sindaco, e se non si riuscirà a trovare soluzioni adeguate e condivise, ci rivolgeremo al prefetto, al quale, se sarà necessario, chiederemo un intervento volto a porre fine alla vicenda».

«Non siamo dei fannulloni – dice Giusy Firinu, responsabile finanziaria del servizio amministrativo sociale –. Il sindaco cerca di far passare quel messaggio, ma non è così. Non ci sono mai state lamentele da parte degli utenti, né richiami degli amministratori. E per quanto riguarda il presunto mancato raggiungimento degli obiettivi per il 2015, a oggi non conosciamo ancora gli esiti delle valutazioni; per l'anno in corso, invece, gli obiettivi non ci sono ancora stati dati. Il nostro Comune – puntualizza Firinu – amministra mediamente dai 2,5 ai 3 milioni di euro l'anno. Nel 2015, oltre al bilancio normale, lo stesso numero di dipendenti ha gestito anche 3 milioni di euro di opere pubbliche. E nessuno ha avuto da ridire circa il lavoro svolto. . Più volte, tra noi, ci siamo chiesti cosa sia stato a creare questa spiacevole situazione, senza trovare risposte». Mario Tatti, geometra all'Ufficio tecnico, dice: «Sembra tutto irreale: le comunicazioni tra sindaco e ufficio, arrivano via mail. Di dialogo neppure l'ombra. Non si può lavorare in un ambiente così deteriorato». Intanto nella riunione di giovedì sera, stando alle indiscrezioni trapelate, la giunta avrebbe concesso il nulla osta ai richiedenti, 11 su 11. «Se i lavoratori andassero via – osserva Michele Zucca – il Comune rimarrebbe senza personale e non potrebbe assumerne di nuovo a causa del blocco imposto dalla legge». Dopo le dimissioni di Marco casula, da ieri mattina non ha neppure un segretario: il secondo in due anni che rinuncia all'incarico.

Piero Marongiu

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