La Nuova Sardegna

Oristano

Un popolo di pensionati e un futuro incerto

di Michela Cuccu
Un popolo di pensionati e un futuro incerto

Davanti alla Prefettura oristanese sit-in dei sindacati contro la Legge Fornero La richiesta: «Cambiare questo sistema per dare un lavoro ai giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «Cambiare le pensioni per dare lavoro ai giovani»: con questo messaggio, anche a Oristano, si è tenuta la mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil per sollecitare il Governo alla modifica della Legge Fornero. Ieri, dalle 9 alle 11, un folto gruppo di lavoratori, disoccupati, esodati, ha partecipato al sit in di fronte alla Prefettura.

Contemporaneamente, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Roberta Manca, Federica Tilocca e Angelo Medde, sono stati ricevuti dal vice prefetto vicario, Paola Dessì. È infatti attraverso le Prefetture che i sindacati comunicheranno al Governo nazionale la richiesta di modifica della riforma che allunga enormemente i tempi di andata in pensione, allontanando così la possibilità per i giovani di accedere al mondo del lavoro.

Secondo i sindacati, infatti, per andare in pensione sono sufficienti 41 anni di contributi, ma bisogna anche garantire pensioni dignitose. Un problema che la provincia di Oristano conosce bene, visto che detiene il record regionale degli importi più bassi degli assegni previdenziali, conosce fin troppo bene. Ieri mattina i sindacalisti, hanno riproposto le cifre di un territorio in profonda crisi economica, dove, la disoccupazione ha raggiunto quota 19 per cento, con i giovani che rappresentano oltre la metà dei senza lavoro ai quali si aggiungono i tanti, troppi, che nel frattempo il lavoro lo hanno perduto e che, ormai cinquantenni, non solo difficilmente troveranno una nuova occupazione, ma non hanno nemmeno raggiunto l’età contributiva per andare in pensione. A confermare come la situazione socio-economica della provincia di Oristano abbia raggiunto livelli di allarme sono anche i dati legati al rapporto occupati-pensionati.

In questi anni, infatti, il numero dei pensionati ha raggiunto quota 59mila, superando gli occupati, fermi a 50mila. Un rapporto che la dice lunga sulla necessità urgente di invertire l’andamento in un territorio che conta una popolazione di 162mila abitanti, dove gli anziani sono la maggioranza.

Crollo delle nascite, spopolamento delle zone più interne con una infinità di piccoli paesi destinati a scomparire nell’arco dei prossimi anni sono gli effetti di una crisi demografica che vede la provincia di Oristano salire ai vertici regionali per il tasso di anzianità della popolazione, con 225 anziani ogni cento giovani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative