San Vero Milis, vigile urbano preso a pugni in faccia
L’agente di polizia locale stava distribuendo certificati elettorali: sarebbe stato colpito dopo un diverbio con un cittadino
SAN VERO MILIS. Doveva essere un impegno di routine, un compito tranquillo da svolgere con la rilassatezza delle ultime ore di lavoro prima del giorno festivo. La consegna dei certificati elettorali nelle case delle borgate marine è invece costata cara a uno dei due agenti della polizia municipale in servizio a San Vero Milis, aggredito da un cittadino con un pungo sul naso.
Sabato pomeriggio il vigile urbano Maurizio Cossu stava completando il giro nelle case degli elettori, che il 17 aprile saranno chiamati a rispondere al quesito del referendum abrogativo sulle trivelle, quando è entrato in contatto con uno dei residenti, Enzo Pedone. I due hanno scambiato qualche parola e, per motivi che non sono stati chiariti, sono passati alle maniere forti. Quando i toni hanno superato quelli di una discussione qualunque, Pedone avrebbe sferrato un pugno sul naso del vigile urbano. Un colpo che avrebbe mandato knock-out Maurizio Cossu, colpito in un punto particolarmente sensibile e doloroso.
Ieri domenica 3 aprile i due protagonisti della rissa hanno preferito glissare: Pedone non era raggiungibile nemmeno per vie telefoniche mentre Cossu ha scelto di non commentare l’accaduto, forse in vista di un’azione legale. Difficile dire se il pugno sia partito per ruggini accumulate nel tempo o per questioni legate a uno dei tormentoni che affliggono le borgate marine di San Vero Milis: la chiusura al traffico del lungomare tra Putzu Idu e Mandriola.
Nonostante la sfuggevolezza dei due protagonisti, l’episodio è comunque diventato di dominio pubblico nel giro di pochi istanti. In ogni caso, il vigile urbano non avrebbe riportato lesioni e sabato pomeriggio è rientrato in municipio senza richiedere un intervento di soccorso.
A San Vero Milis il racconto dell’incredibile episodio si è diffuso con la stessa velocità che ha impiegato per coprire le borgate marine. Il sindaco, Luigi Tedeschi, ha commentato con un pizzico d’incredulità: «Mi dispiace per quello che è accaduto. È una vicenda da condannare perché non si può pensare di risolvere problemi o questioni in sospeso utilizzando questi metodi. Il nostro vigile urbano ha tutta la mia solidarietà anche perché è stato aggredito mentre era in divisa e stava facendo il suo lavoro».
L’ultimo pensiero è rivolto alla chiave di volta dei problemi delle marine: «Non so perché si sia arrivati alle mani, ma se si trattasse di motivi legati alla chiusura del lungomare sono costretto a ribadire che i divieti devono essere rispettati, senza nessuna eccezione».
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