Partecipate, una rivoluzione a metà
Per ora l’amministrazione è uscita soltanto dal Consorzio rete porti. Per altre società si studia ancora la soluzione migliore
ORISTANO. A un anno di distanza dall'approvazione del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni l'ufficio preposto del settore Amministrativo e servizi alla persona del Comune ha fatto il punto dell'attuazione di quel programma. Il bilancio che ne viene fuori non è dei più esaltanti. Delle 11 società in cui il Comune ha delle partecipazioni, solo dal Consorzio Rete porti della Sardegna si è formalizzato il recesso. È stata una procedura abbastanza semplice: ad agosto dello scorso anno il sindaco ha comunicato la volontà di recedere al Consorzio. Decisione ratificata poi dal consiglio comunale.
Per la Società Oristano servizi,la Fondazione Sa Sartiglia, il Consorzio industriale e l'Autorità d'ambito tutto deve rimanere come prima. O perché il Comune ritiene quelle partecipazioni strategiche o perché la presenza del Comune (come per l'Ato, consorzio per la gestione dei servizi idrici) è obbligatoria.
Per le altre partecipate la volontà è di uscire, di lasciare campo libero. Ma sinora non si è arrivati a una decisione difinitiva.
Marine Oristanesi. "Attualmente - si legge nella relazione - si è in attesa di acquisire la valutazione della quota da parte del perito incaricato, al fine di procedere alla vendita mediante bando di evidenza pubblica". La Marine Oristanesi non incide comunque sul bilancio comunale: "Sia il compenso annuo del presidente del consiglio d'amministrazione (4mila euro annui lordi) che i gettoni di presenza sono a carico della società verso la quale non è prevista alcuna forma di contribuzione".
Consorzio Uno. Il Comune ha una partecipazione del 10 per cento. "Allo stato attuale - spiega la relazione - sono allo studio le modalità di attuazione della dismissione della partecipazione".
Centro marino internazionale. Anche in questo caso il piano di razionalizzazione approvato un anno fa prevedeva la dismissione. E anche in questo caso "è allo studio la modalità attuativa della dismissione della partecipazione". Anche il Centro marino non incide sulle casse comunali: gli amministratori partecipano alle assemblee a titolo gratuito "non essendo previsti né compensi né gettoni di presenza".
Discorso diverso merita la Sogeaor, società di gestione dell'aeroporto di Fenosu. La Sogear è in vendita: l'asta pubblica è fissata per il 21 aprile, con un prezzo di quasi 74mila euro.
Per l'Istar e la scuola civica di musica, per i quali era prevista la messa in liquidazione, il Comune ha approvato una serie di interventi per la riduzione dei costi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
