Variante al Puc per valorizzare Losa
Abbasanta, la chiedono i proprietari di alcuni terreni della zona per farne servizi commerciali
ABBASANTA. Dopo il declino del Centro servizi e l’insuccesso di un polo dell’artigianato mai decollato si fa strada la speranza che l’attrazione recentemente mostrata da alcune aziende per l’area di Losa possa essere il segnale di un risveglio dell’interesse verso una realtà dal potenziale enorme ma mai sfruttato appieno. La zona ai confini dell’area archeologica e della statale 131 potrebbe diventare un’area di servizi commerciali. La proposta è partita dai proprietari di alcuni terreni agricoli situati in prossimità della grande arteria viaria, i quali hanno ricevuto delle offerte per l’utilizzo dei fabbricati costruiti su quei lotti negli anni '90 per farne rimesse per macchine e attrezzi e un’officina a supporto di un’attività agricola e di movimento terra. L’intenzione manifestata dagli imprenditori è di ricavare all’interno degli immobili un magazzino-deposito, uffici e servizi funzionali all’attività commerciale; creare cioè una sorta di centrale di smistamento delle merci destinate alla vendita all’ingrosso nei paesi del circondario. La modifica della classificazione dei sette ettari di terreno di proprietà privata presuppone l’introduzione di una variante al piano urbanistico del Comune, che ha già avviato la procedura per la verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica della trasformazione del sito da zona E1 a zona G4. In altri termini sarà consentito l’utilizzo a fini commerciali di sole strutture esistenti. «È un cambio di destinazione d’uso già previsto nel Puc che chiuderemo entro l’anno, ma dato che c’era la necessità di affrettare i tempi abbiamo avviato il procedimento più rapido», ha spiegato il sindaco Stefano Sanna motivando la scelta dell’amministrazione. «Abbiamo ritenuto che fosse giusto accogliere la richiesta, si parla di posti di lavoro e fossero anche pochi sarebbero comunque importanti». La speranza è anche che il progetto sull’insediamento commerciale possa attrarre altri investimenti nell’ orbita di Abbasanta. È quanto emerge tra le righe del rapporto preliminare trasmesso alla Provincia per il procedimento Vas, nel quale sono recepite le finalità del Puc in fase di revisione e del Pui. L’obiettivo perseguito attraverso strumenti urbanisitici più aggiornati è, infatti, quello di assicurare un corretto sviluppo edilizio e di consentire nel territorio la promozione di iniziative di sviluppo economico e commerciale da parte dei privati nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio edilizio e archeologico esistente.
Maria Antonietta Cossu
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